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Lunedì, 15 Aprile 2024
L'intervista

Verso le elezioni, Fusari (Azione Civica) contro la "mancanza di visione dell'Amministrazione"

La consigliera comunale di opposizione ha evidenziato l'importanza del coinvolgimento dei cittadini nelle scelte

All'inizio del mese di febbraio i gruppi Azione Civica e Ferrara Bene Comune hanno annunciato la loro partecipazione alle prossime elezioni amministrative, all'interno di una lista unica. Un progetto condiviso, a sostegno del candidato espresso dal centrosinistra Fabio Anselmo. Delle tappe che portano all'appuntamento alle urne di giugno, ha parlato la consigliera comunale di Azione Civica Roberta Fusari.

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Azione Civica si avvicina alle prossime elezioni amministrative attraverso un percorso insieme a Ferrara Bene Comune. Quali sono i temi sui quali si sta orientando la vostra azione?
"Intanto, la qualità della vita in città. E quindi la mobilità, intesa sia come connessione fra frazioni e centro in un'ottica di non dipendenza dall'auto, sia come vera e propria 'liberazione' di spazi rispetto alle macchine nelle zone pedonali. Un ulteriore e parallelo aspetto è quello dei servizi ai cittadini, nell'ambito di una rete di connessione, mentre l'attuale Amministrazione tende a privilegiare rapporti diretti".       

Il sostegno all'avvocato Anselmo è arrivato alla fine degli incontri del Tavolo dell'alternativa, dopo il passo indietro della docente Calafà. Su quali punti avete trovato rispondenza nel candidato espresso dalla coalizione di centrosinistra?
"Quando la professoressa Calafà ha preso la sua decisione, da parte nostra c'è stata un'interlocuzione con l'avvocato Anselmo. Sulle tematiche a cui accennavo prima ci siamo confrontati con lui, che ha garantito massimo sostegno ai nostri contenuti".   

In ambito urbanistico, una sua critica ricorrente all'operato dell'attuale Amministrazione è la mancanza di visione. Da cosa nasce questa considerazione?
"Penso al Piano urbanistico e al fatto che sia destinato a essere approvato alla fine del mandato invece di fornire al più presto delle regole condivise sulla propria idea di città. Penso al progetto di acquistare un'area nella zona est perché altrimenti non avrebbero trovato spazi dove piantare nuovi alberi. O alle mancate occasioni di riqualificare spazi dismessi, come per esempio l'area dietro la stazione, per rispondere alle domande di studenti o di categorie fragili".     

Il progetto Feris, contestato dalle opposizioni, alla fine non è andato in porto. In che misura ha inciso la mobilitazione di comitati e gruppi civici?
"Ha inciso molto. Era un progetto privo di interesse pubblico perché non era scritto che gli alloggi sarebbero stati a prezzi calmierati. E il coinvolgimento di cittadini, attraverso numerosi incontri pubblici, ha fatto sì che in tanti ne abbiamo parlato e che siano nati dei comitati". 

Questa realtà partecipativa dal basso quanto troverà rappresentanza nella vostra lista?
"Noi siamo aperti a eventuali contributi. Oltre all'aspetto della rappresentanza finalizzata a raccogliere le istanze e portarle in Consiglio comunale, c'è quello di coltivare un rapporto con comitati e realtà aggregative proprio per non disperdere questa forza civica".    

Nella vostra idea di città, che ruolo ricoprirà l'attenzione verso l'ambiente?
"Il cambiamento climatico è un tema globale, ma con risvolti inevitabili in diversi ambiti locali. Dal rischio idraulico legato alle piogge fino ai progetti che riguardano le opere infrastrutturali". 

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