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Elezioni, passo indietro di Calafà: "Vera politica prevalga in questo momento di confusione"

La docente universitaria ha ritirato la propria disponibilità a candidarsi per il centrosinistra

Una missiva rivolta al Tavolo dell'Alternativa per motivare la propria decisione di ritirare la disponibilità a una candidatura, sostenuta dal centrosinistra, alle prossime elezioni amministrative. Così Laura Calafà esce dalla corsa per diventare sindaco di Ferrara. "Vi scrivo - ha spiegato attraverso una lettera - per confermare che non sono disponibile a fare nessun ticket per l'elezione a sindaco. Evito la declinazione al femminile che oggi appare solo un formalismo ipocrita nella discussione in corso. Un ticket pensato con la donna come ancella che, tra le altre cose, non condivide i toni, i contenuti e l'approccio al programma del candidato sindaco in pectore". 

La docente universitaria ha chiarito che "è l'esatto contrario di quello in cui credo e una forzatura politica che minerebbe la credibilità di chiunque davanti agli elettori e alle elettrici. Mi pare solo un altro tentativo di coprire la politica, quella dei progetti per la città, con una mossa comunicativa. Ecco, come ho cercato di spiegare, rimango convinta che la comunicazione sia strumento della politica, non il contrario".

Laura Calafà ha aggiunto che "nel rispetto del Tavolo ho scelto di non intervenire sui quotidiani, nonostante le numerose sollecitazioni ricevute. La politica, quella vera, deve prevalere proprio in questo momento di confusione estrema. Mettendomi a disposizione del Tavolo avevo immaginato di aiutare una composizione delle diverse posizioni sulle elezioni comunali e per questa ragione avevo chiesto un incontro un paio di giorni fa".

Da qui alla comunicazione delle proprie intenzioni. "Poiché la ricomposizione del Tavolo - ha evidenziato la docente - è l'unico obiettivo che considero importante in vista delle elezioni comunali del giugno 2024 vi comunico la scelta esplicita di sottrarmi a ogni discussione - reale o fittizia - sulle candidature a sindaco o a sindaca. Mi sottraggo dal campo di battaglia: tutta la città può e se lo deve risparmiare. Io non mi presto ad alimentare il conflitto sulle persone a partire da assurdi sondaggi sulla popolarità e meriti pubblici, prima ancora che sulle idee e sulle proposte di un progetto alternativo. Mi pareva che di questo ci fosse un enorme bisogno. Mi sono sbagliata".

Laura Calafà ha quindi concluso che "non ci devono essere alibi da parte di nessuna nella discussione che verrà avviata questa sera e la mia disponibilità, oggi, è solo un alibi per non affrontare il problema dei contenuti e dei toni della campagna elettorale, che è già stata avviata. Proprio oggi ho accettato due impegnativi incarichi di ricerca su questioni a me molto care, con organismi nazionali e internazionali, che mi occuperanno a tempo pieno nei prossimi mesi e che richiederanno la mia presenza fuori città. Invio i miei più sinceri auguri al candidato sindaco in pectore".

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