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Elezioni 2024

Residenzialità storica, Anselmo: "Anche la Corte Costituzionale ha detto no"

Il candidato sindaco chiede lumi all'attuale primo cittadino circa il futuro sul tema

“Dopo il tribunale civile di Ferrara nel 2021 è ora arrivata l'ennesima conferma della Corte Costituzionale che ha ribadito l'incostituzionalità del criterio escludente della residenzialità storica (in questo caso applicato dalla Regione Veneto, ma la sentenza vale per tutte le amministrazioni italiane) per l’assegnazione delle case popolari”.

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A tornare sull’argomento è Fabio Anselmo, candidato sindaco, che rimarca come “i giudici costituzionali abbiano stabilito che il compito dell’edilizia pubblica è quello di soddisfare il bisogno di alloggio di chi, residente, si trovi in condizioni di maggiore fragilità indipendentemente dal numero di anni in cui risiede nel Comune”. L’attacco è, dunque, rivolto all’amministrazione Fabbri, circa uno dei temi più importanti del programma elettorale di cinque anni fa.

“Invece di cercare fondi e modi per costruire più abitazioni e fare dell'edilizia popolare lo strumento di una più ampia politica sociale per le famiglie (italiane o straniere) che si trovano in una situazione di disagio e vanno accompagnate nella riconquista dell'autonomia economica – incalza il legale -, hanno pensato di risolvere il problema accendendo un conflitto, mettendo persone in stato di bisogno contro altre persone in stato di bisogno. E ora, Fabbri, che si fa? - si domanda infine Anselmo -. Costruiamo nuovi alloggi e riqualifichiamo quelli vuoti o cercherete di cambiare la Costituzione?”.

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