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Politica / Copparo

Caso piscina, il sindaco: "Chiusura scongiurata, dal Pd strumentalizzazione politica"

Il primo cittadino e il suo vice spiegano come il riequilibrio abbia salvato tutti gli impianti

“I consiglieri Pd non si devono preoccupare: proprio i provvedimenti di revisione della concessione della gestione hanno consentito di salvare dalla chiusura la piscina e gli impianti sportivi annessi”. Commentano così, sindaco e vicesindaco di Copparo (Fabrizio Pagnoni e Simone Grandi) la vicenda della vasca della città.

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“Durante la pandemia – specificano gli assessori - l'amministrazione ha sostenuto in diversi modi e a più riprese le attività sportive. In secondo luogo, l’operazione di riequilibrio è stata sviluppata conducendo verifiche e attività molto complesse e serrate. E proprio questo piano di riequilibrio economico finanziario, proposto nei tempi e nelle risorse, è stato accolto dall’amministrazione”.

Poi la questione va nello specifico. “Gli elementi di cui stiamo parlando – aggiungono -, prolungamento della concessione per un ulteriore triennio, fino al 2029, e un contributo economico di 70mila euro, dal primo gennaio 2024 e per tutto il periodo residuo, rappresentano il quadro complessivo delle richieste avanzate dagli esperti incaricati dal Cnc nel febbraio 2024, che è stato accettato per dare continuità alla gestione dell'impianto”.

“Nel 2009 – fanno ancora sapere -, ad inizio dell'attività delle nuove piscine, la convenzione per la gestione era stata prorogata con scadenza 2026, prevedendo nel contratto una contribuzione iniziale che doveva essere negli anni decurtata sino ad azzerarsi al 31 dicembre 2023. Inutile dire il contrario: è evidente dalle perizie dei consulenti, così come lo è la situazione disallineata e compromessa, che abbiamo trovato nel 2019, congelata per le emergenze, ma necessariamente da affrontare ora per non chiudere gli impianti”.

Infine, l’affondo politico. “E’ certamente più semplice la strumentalizzazione politica – chiosano Pagnoni e Grandi -, piuttosto della complessa illustrazione dei fatti, ma siamo amministratori e come tali dobbiamo rendere conto a tutti i cittadini a cui appartengono le risorse di cui stiamo parlando, che peraltro sono rigorosamente normate”.

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