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Verso le elezioni, Zamorani: "Noi pannelliani siamo abituati a essere banditi"

Il coordinatore di +Europa ha rivolto un appello ai cittadini per chiedere sostegno

Le spalle al muro, un cappello in testa e un fazzoletto a coprire parte del volto. Per rendere il messaggio più incisivo "in questo far west", Mario Zamorani e Paolo Niccolò Giubelli si affidano a elementi di richiamo, evocando la pellicola 'Butch Cassidy and the Sundance Kid'. "Noi pannelliani siamo abituati a essere banditi. Ci hanno messo al bando", ha esordito il coordinatore locale di +Europa, aggiungendo che "qui però i banditi sono i buoni, e gli sceriffi sono i cattivi".

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Paolo Niccolò Giubelli ha ricordato l'invito al candidato Anselmo a smentire le voci su presunte pressioni "sull'asse Ferrara-Roma, a cui non crediamo, per creare difficoltà alle forze politiche che non avevano indicato il sostegno alla sua candidatura", richiamando la vicenda del mancato simbolo da parte dei vertici nazionali ai gruppi locali di Sinistra Italiana ed Europa Verde. "Dopo oltre un mese - ha continuato Giubelli - non è arrivata una smentita. E' vero che la vita di un candidato è densa di impegni, ma sarebbe corretto trovare del tempo, perché per un gruppo locale è importante poter contare sul simbolo".

Per quanto riguarda il simbolo di +Europa, invece, Zamorani ha evidenziato di "avere inoltrato la richiesta alla direzione nazionale, accompagnata da una lunga e dettagliata documentazione", più di un mese fa, "senza ricevere ancora risposta". Zamorani ha aggiunto che "per prudenza stiamo preparando un nostro simbolo. Abbiamo una nostra storia e la manifesteremo attraverso un simbolo a cui stiamo lavorando", considerando che "in via ragionevole, abbiamo tempo per raccogliere le firme entro la fine di aprile".

Zamorani ha spiegato che "se il simbolo non ci arriva da Roma, allora significa che non c'è fiducia nelle nostre scelte di sostegno alla candidata Zonari. E, se non c'è fiducia per il gruppo di Ferrara, io mi dimetterò da coordinatore di +Europa. Il gruppo deciderà cosa fare, ed è probabile che decidano di chiudere. Il giornalista Indro Montanelli diceva di Marco Pannella che aveva un buon profumo di bucato, e noi romantici crediamo che la politica debba avere questo profumo. Un profumo che ha Anna Zonari". Da qui a un appello al sostegno rivolto alla cittadinanza. "Ci rivolgiamo a tutte le persone romantiche che non tollerano i soprusi e ai cittadini delusi dall'Amministrazione Fabbri, per dire che abbiamo bisogno di voi. Scriveteci a banditiafe@libero.it", ha concluso Zamorani.    
 

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