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'Sfumature di azzurro', i cimeli del calcio fanno tappa a Ferrara LE FOTO

L'esposizione a ingresso libero è all'interno del palazzo Municipale

Dalla consistenza materiale di oggetti del passato come maglie, scarpini, palloni e trofei, alle atmosfere riprodotte da uno strumento tecnologico come un visore per rivivere la finale dei Mondiali del 1982. Dalla giornata di domenica 24 fino a martedì 26 marzo, nel palazzo Municipale è possibile ammirare numerosi cimeli legati alla Nazionale di calcio. Un appuntamento attraverso 'Sfumature di azzurro', mostra itinerante del Museo del calcio di Coverciano, esposta a Ferrara.

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In occasione della partita della Nazionale Under 21 Italia-Turchia allo stadio Paolo Mazza, in programma martedì 26 marzo, il Comune di Ferrara ospita le Coppe del mondo originali del 1982 e del 2006, oltre a quella dell'Europeo del 2020, e ad altri trofei vinti dalla Nazionale. "Ferrara è una bellissima città e siamo particolarmente felici di aver portato qui questa mostra, che rende possibile ammirare da vicino alcuni pezzi del Museo del calcio", ha spiegato il vicepresidente della Fondazione Museo del calcio Enrico Demarchi.

'Sfumature di azzurro' a palazzo Municipale

L'esposizione racconta in parallelo la storia e i trionfi della Nazionale maggiore maschile insieme a quelli delle Nazionali giovanili azzurre e della Nazionale olimpica, grazie a una selezione di cimeli della collezione del Museo di Coverciano. Dal trionfo europeo del 1968, con la maglia di Sandro Salvadore, fino al successo di Euro 2020 con la coppa alzata al cielo a Wembley, l'esposizione ripercorre la storia degli Azzurri dal dopoguerra fino ai giorni nostri. Presenti anche i trionfi mondiali del 1982 e del 2006 celebrati con la maglia di Fulvio Collovati di Spagna '82 e il pallone della finale di Berlino del 2006. In particolare sono esposte le Coppe del mondo originali del 1982, del 2006 e quella dell'Europeo del 2020, insieme ad altri trofei vinti dalla nostra nazionale. 

La mostra presenta anche una sezione dedicata alle Nazionali giovanili azzurre con alcuni pezzi unici come la maglia verde della Nazionale juniores utilizzata negli anni '50, la coppa europea conquistata dagli Azzurrini di Cesare Maldini nel 1996 e la fascia da capitano di Giorgio Chiellini indossata in occasione dell'inaugurazione del 'nuovo' Wembley nel 2007. E ancora la Nazionale olimpica, con il diploma della medaglia d'oro conquistato dall'Italia nel 1936 a Berlino e alcune preziose testimonianze dei Giochi di Roma '60 e Barcellona '92. Una particolare attenzione è dedicata anche ai calciatori della regione Emilia Romagna che hanno indossato la maglia azzurra. 

Grazie ai visori si potranno rivivere con la realtà virtuale alcuni dei momenti straordinari vissuti dalla Nazionale e dai tifosi, come la finale mondiale del 1982 Italia-Germania. I tifosi possono così provare la sensazione di essere sul terreno di gioco o in tribuna, rivivendo quei momenti epici accanto a leggende come Bruno Conti, 'Pablito' Rossi e 'Spillo' Altobelli, o tra il presidente della Repubblica italiana Pertini e il Re spagnolo Juan Carlos. La mostra è a ingresso libero e sarà visitabile fino al 26 marzo con orario 9-19 nel palazzo Municipale, in piazza del Municipio 2.

"Il calcio, e in particolare la Nazionale, ha la capacità di far unire la memoria collettiva alla memoria personale e familiare. Ognuno di noi sa benissimo dov'era quando l'Italia ha vinto e se lo porta dietro per sempre. Il calcio ha l'importante potere di creare un senso di appartenenza e di comunità. Emoziona vedere da vicino questi trofei, trionfi condivisi a distanza in tv e ora ammirabili per qualche giorno a Ferrara. E' un po' come tornare a quei momenti", ha commentato il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, durante l'inaugurazione, nella quale ha omaggiato anche un uomo di queste terre, "l'amico Fabrizio Poletti, che è stato vicecampione del mondo negli anni Settanta".

L'assessore comunale allo Sport Andrea Maggi ha aggiunto che "la mostra 'Sfumature di azzurro' porta con sé non solo una raccolta di immagini e cimeli memorabili, ma anche un profondo senso di storia, cultura e passione per questo sport amato da milioni di persone in tutto il mondo. Rappresenta un viaggio attraverso le epoche, che cattura momenti indelebili e racconta la bellezza e l'emozione del calcio. Siamo onorati di poter contribuire alla nobile missione del Museo del calcio di promuovere il ricordo dei successi azzurri. Ringrazio ancora una volta tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile questa occasione per la nostra comunità".

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