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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca

Nodo piscine comunali: "Regolamenti forzati per trovare spazi d'acqua a costi e condizioni non attuabili"

Il comitato 'Ferrara vuole nuotare' ha inviato una lettera all'assessore allo Sport, Andrea Maggi

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FerraraToday

“Siamo venuti a conoscenza che Lei, in qualità di assessore al Piano strategico Recovery Fund, Lavori pubblici e Sport, vorrebbe formulare una richiesta circa la possibilità di rivedere il ‘Piano Vasca’ del Parco Bacchelli e di altri impianti, per favorire una associazione che ci risulta essere stata già facilitata, poiché beneficia di spazi acqua, in esclusiva e a prezzi calmierati, presso la struttura di Via Pastro.

Le associazioni sportive natatorie contemplate nel quadro orario 2022–2023 partecipano ed hanno condiviso, negli anni scorsi, un comune intento: usufruire degli spazi offerti dalle strutture disponibili, in armonia, secondo un quadro organico che, in conformità alle norme vigenti ed alle convenzioni sottoscritte dai gestori, migliori e diffonda la pratica agonistica della realtà Ferrarese.

Tale equilibrio si è basato sul reciproco rispetto e su un comune ed uguale sottostare alle regole. Ultimamente assistiamo ad un tentativo di alcuni di voler “rompere” tale equilibrio, per collocarsi al di fuori ed al di sopra di tali regole, sulla base di elementi e ragioni che non trovano fondamento nel quadro normativo e convenzionale vigente.

Anzi si pretende di far passare per “discriminati” proprio i soggetti che non vogliono sottostare alle medesime condizioni accettate da tutte le associazioni sportive, accampando situazioni di “disparità” e “debolezza” inesistenti ed infondate.

Mi preme farle presente, che la società intenzionata a farsi passare per discriminata, conta su pochissimi atleti, molti provenienti da province lontane e ben pochi cresciuti nelle nostre piscine, priva di una scuola nuoto federale riconosciuta e, quindi di ogni probabilità di futuro, che non riconosce la valorizzazione del potenziale del nostro territorio, ma acquisisce solo atleti provenienti da fuori e già agonisticamente maturi.

Questo fare, avrebbe la pretesa al 22 novembre (l’attività agonistica di nuoto è già in piena corsa e già si sta lavorando per i prossimi Campionati Regionali e Nazionali), di allontanare dalla piscina di via Bacchelli e verosimilmente da altri analoghi contesti, ragazzi del nostro territorio, formati con grandi sacrifici ed investimenti economici dalle società ferraresi che, tra l’altro, stanno trovando sinergie per razionalizzare gli spazi acqua non solo di via Bacchelli, ma anche delle altre piscine del territorio Ferrarese.

Detto questo, preoccupa che tali iniziative, tese a far prevalere le pretese di pochi sui diritti di tutti, trovino nell’assessorato ascolto e approvazione, tanto da cercare di modificare, in corso d’opera, un’organizzazione realizzata nell’onestà intellettuale e sportiva di tutti gli attori.

Confidiamo che nell’interesse della collettività, delle associazioni sportive e dei ragazzi che praticano nuoto agonistico, siano rispettate le regole fino ad oggi adottate da tutti (meno uno), preservando l’armonia e privilegiando la correttezza fra le associazioni sportive. I tentativi di rompere questo equilibrio che in termini qualitativi e quantitativi sta dando alla collettività grandi soddisfazioni, andrebbero contrastati da chiunque.

Non le nascondo infine che l’elevato numero delle famiglie i cui ragazzi nuotano per le società agonistiche che fanno riferimento agli impianti di via Bacchelli e via Liuzzo, sono estremamente preoccupate di questo atteggiamento ipocrita ed ingiusto sull’attività del nuoto ferrarese, avvelenato ormai da troppo tempo da chi intende cocciutamente andare in una direzione anacronistica e poco condivisa, ignorando che il mondo è cambiato”.

Pamela Crepaldi, presidente comitato ‘Ferrara vuole nuotare’

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