Ambiente

Climapolder, tre giorni nelle Fiandre per discutere di risorse idriche ed eventi climatici eccezionali

L'appuntamento che coinvolge il presidente della Provincia è legato ai progetti europei di cooperazione territoriale

Nelle giornate dall'11 al 13 marzo, il presidente della Provincia Gianni Michele Padovani sarà a Bruges insieme con il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, per incontrare i rappresentanti delle Fiandre dell'Ovest. Padovani, accompagnato dal tecnico Domenico Casellato e da Stefano Calderoni, insieme con Martina Berneschi e Laura Montanari, incontreranno i loro partner belgi in relazione al progetto Climapolder

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Il termine indica il progetto in fase di elaborazione da parte della Provincia delle Fiandre, unitamente alle Agenzie di gestione dei polder (gli equivalenti dei Consorzi di bonifica), Provincia e Consorzio ferraresi, che ha lo scopo di analizzare i problemi dei territori sotto il livello del mare (polder, appunto), soprattutto quelli prodotti dal cambiamento climatico: cuneo salino, drenaggio delle acque, colture agricole. L'idea è di lavorare nell'ambito dei progetti europei di cooperazione territoriale, i programmi Interreg, che prevedono finanziamenti a studi per progetti che abbiano ricadute e applicazioni concrete. La tre giorni belga della delegazione ferrarese sarà un momento di scambio e approfondimento dei temi già introdotti durante la prima visita a Ferrara, lo scorso 9 novembre, dei 23 rappresentanti delle Fiandre dell'Ovest. 

L'appuntamento dall'11 al 13 marzo vedrà una partecipazione allargata anche a rappresentanti della Gran Bretagna e Olanda, oltre alla presenza di istituti di ricerca in campo tecnologico e un fitto programma di incontri su tre temi: gestione delle acque su scala locale in caso di eventi climatici eccezionali; ottimizzazione dell'uso delle risorse idriche e analisi tramite indicatori su come limitare il trend della salinizzazione, per esempio attraverso l'installazione di reti di sensori che avvertano in anticipo la comparsa del fenomeno. La trasferta nordeuropea si concluderà con la visita a un bacino idrico a Bruges.

"La reciproca conoscenza dei temi e dei problemi legati al cambiamento climatico – ha dichiarato il presidente Padovani – ci aiuta a costruire partnership a livello europeo e a tessere importanti relazioni, nella prospettiva di candidare progetti, sperimentare nuove conoscenze e prassi, oltre a mettere a disposizione di altri contesti e territori i vantaggi acquisiti dalle esperienze maturate".

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