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Caso Uci Cinema / Via Bologna-Foro Boario / Via Darsena

Uci Cinema, futuro ancora incerto: "Incontro con la proprietà? Attendiamo risposte"

Il Comune al lavoro per comprendere gli scenari: all'orizzonte anche la ricerca di investitori privati

Futuro ancora incerto per il multisala di via Darsena. La chiusura dell'attività di Uci Cinema è stato, infatti, il tema al centro della riunione della prima e della seconda Commissione consiliare di giovedì 29 febbraio. Nel corso della seduta pomeridiana, l'assessore comunale alla Cultura Marco Gulinelli ha affermato di avere "assistito all'incontro fra il sindaco e sindacati", manifestando "una preoccupazione condivisa per un presidio che chiude e per la ripercussione per i dipendenti". 

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In attesa di risposta

Gulinelli ha aggiunto che "come Amministrazione abbiamo saputo di questa situazione attraverso la stampa. Adesso incomincia un percorso il più possibile produttivo. Dopo l'incontro con i sindacati, noi ci siamo resi disponibili a qualsiasi interlocuzione possibile", evidenziando che "c'è una Spa proprietaria di tutto lo stabile, c'è un gestore. Igd Spa è proprietaria dei muri. Noi abbiamo inviato, attraverso una Pec, una richiesta d'incontro per capire la loro intenzione", che "su eventuali stati d'interesse di altri privati non sappiamo nulla in quanto il rapporto è assolutamente privato", e rimarcando che "dobbiamo tutelare otto dipendenti, con le loro famiglie. C'è un indotto, c'è un centro commerciale. L'Amministrazione è presente, e aspettiamo gli sviluppi". Un "primo passo per avere un'informazione che sia chiara, capire le loro intenzioni, favorire l'ingresso di eventuali successori che a oggi non so se ci siano. Se non ci risponderanno, torneremo a sollecitare".

L'assessora Travagli

Angela Travagli, assessora comunale alle Attività produttive, ha ribadito l'importanza della salvaguardia delle risorse umane interessate, ponendo l'accento su una situazione caratterizzata da un "rapporto privatistico, ma che impatta sulla città", e sulla finalità di "capire se ci sono stakeholder per dare continuità a quello che di fatto è un servizio, e ai rapporti di lavoro", in un contesto nel quale "c'è un utilizzo degli spazi da parte dell'Università".

La scadenza del contratto

Antonella Amerini, segretaria generale di Fistel Cisl, si è soffermata sullo stato di salute delle sale cinematografiche, già alle prese con l'evoluzione delle piattaforme e poi dalla pandemia, evidenziando nel dettaglio che "il contratto d'affitto scade il 28 giugno" a differenza di altre realtà cittadine che hanno "scadenze in tempi più stretti". La sindacalista ha aggiunto che "ci siamo attivati per salvare otto persone con contratti a tempo indeterminato", mentre altri contratti a tempo determinato sono "a fine maggio in chiusura. Poi c'è tutto un indotto che riguarda le pulizie, la manutenzione".

Il rapporto con Unife

Sull'aspetto culturale, Amerini ha spiegato che "la sinergia con l'Università sta proseguendo. Uci non tornerà sui propri passi, non ha intenzione rinnovare il contratto d'affitto con Igd. Uci ha proposto di mettere a disposizione un numero di posti di lavoro in altre sale in Italia", ma per la sindacalista si tratterebbe di una soluzione "difficilmente praticabile". Da qui a un'ulteriore richiesta d'incontro a Uci, in un'ottica di "trasparenza per evitare scossoni".

Fabio Artosi, segretario di Slc Cgil, ha sottolineato che "non può passare inosservata questa situazione, quando sappiamo benissimo l'importanza di quel polo per una città che si sta desertificando sia come attività culturali che economiche", aggiungendo di ritenere che "l'apporto dell'Università fosse importante", e augurando "la volontà di tutte le forze politiche per costruire una cabina di regia rispetto a quello che verrà in avanti. Abbiamo chiesto coinvolgimento delle istituzioni, senza alzare barricate preventive".

La solidarietà della politica

Il consigliere comunale del Partito Democratico Francesco Colaiacovo ha espresso "solidarietà ai lavoratori, e vicinanza per la loro preoccupazione per il futuro", auspicando che "il sindaco si faccia parte attiva per rilanciare quella struttura che può avere un valore strategico per attività importanti in questa città", sia in ambito pubblico che privato. Benito Zocca, consigliere del Gruppo Prima Ferrara con Alan Fabbri, ha rivolto "un pensiero ai dipendenti", evidenziando l'importanza di "dare un segnale", e "l'obbligo di pensare prima alle persone e poi ai numeri".

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