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'Attuando vite nuove', i detenuti diventano sceneggiatori di una fiction

Il progetto vede Ferrara come città pilota: "Favorirà anche l'immagine del carcere"

Un’iniziativa che vede Ferrara come città pioniera, mirata alla rieducazione dei carcerati attraverso lo strumento della scrittura cinematografica. Si chiama ‘Attuando Vite Nuove' ed è il progetto, finanziato per 43mila euro da Cassa Ammende, che vede la città di Ferrara pilota per un'azione volta ad utilizzare il linguaggio cinematografico e teatrale come strumento di reinserimento sociale per i detenuti del carcere.

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L'azione rappresenta un'opportunità significativa per la riconquista della dignità personale, in quanto gli stessi detenuti sono chiamati a scrivere una sceneggiatura. L'obiettivo è quello di creare un gruppo integrato di sceneggiatura e teatro all'interno del carcere, facendo diventare Ferrara un punto di riferimento per progetti culturali e artistici inclusivi in Emilia-Romagna. Lo scopo è che questa attività artistica di alto livello possa portare benefici all'istituto stesso, migliorandone l'immagine complessiva e contribuendo al suo indirizzo formativo e riabilitativo. Il tutto mettendo in atto una fiction di sei puntate.

“Dopo anni di valorizzazione del teatro - ha detto l'assessore alle Politiche sociali, Cristina Coletti -, Ferrara diventa città capofila di un progetto che intende dare pieno atto a quella che è la funzione del carcere, che intende favorire anche nella cittadinanza la visione di questo come un luogo di reinserimento. Attraverso il linguaggio cinematografico, i detenuti avranno modo di essere messi di fronte ad opportunità concrete di riscatto personale e di preparazione alla vita che li attende una volta scontata la pena”.

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