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Residenzialità storica, Scaramagli (FdI): "Raccolte quasi duemila firme"

L'iniziativa ai banchetti è destinata a proseguire fino al 26 febbraio

Continuano i banchetti di Fratelli d'Italia Ferrara per la raccolta firme contro la decisione della Regione Emilia-Romagna di togliere il valore aggiunto alla residenzialità storica nell'assegnazione delle case popolari. "Visto il successo della nostra iniziativa, che a Ferrara e in tutta la Provincia ci ha consentito di raccogliere quasi duemila firme - ha comunicato Chiara Scaramagli, coordinatrice comunale cittadina di Fratelli d'Italia - saremo presenti a Ferrara fino al 26 febbraio: ogni lunedì in piazza Travaglio davanti al supermercato Despar dalle 10 alle 12, ogni venerdì in corso Martiri della Libertà, all'angolo di via Cairoli dalle 10 alle 12, e ogni sabato in corso Martiri della Libertà davanti ai numeri civici 4 e 6 dalle 15.30 alle 17.30".
 
Un argomento, quello della residenzialità storica nell'assegnazione delle case popolari che a detta di Scaramagli è "molto sentito. Tutti i cittadini che si avvicinano per firmare, infatti, riferiscono di essere delusi e preoccupati dalla decisione della Regione che non ha a cuore gli interessi di chi vive e lavora (o ha lavorato) sul nostro territorio, facendo sacrifici e pagando le tasse, e ora si trova in difficoltà".

La coordinatrice comunale di Fratelli d'Italia ha concluso che "è grave che la Regione voglia escludere i sindaci nella tutela dei propri cittadini: se Bonaccini preferisce assegnare le case popolari a persone appena arrivate sul nostro territorio, a discapito di anziani bisognosi qui residenti da una vita, abbia il coraggio di dirlo esplicitamente senza nascondersi dietro i giri di parole della sua delibera".
 
 

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