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Caso centro rimpatri

Dalla "caserma-lager" all'idea di un parco, i dubbi di Ferraresi sul Cpr

La consigliera del Gruppo Misto ha presentato una mozione in cui si rivolge al sindaco

Centro di permanenza per i rimpatri, non si smorza la polemica. A tornare sull’argomento è Anna Ferraresi, consigliere del Gruppo Misto. Questa volta con una mozione in cui chiede, sostanzialmente, tre cose al sindaco Alan Fabbri.

Nel documento, dopo aver elencato una serie di considerazioni generali, arriva a domandare al primo cittadino di “valutare in modo ponderato e umano, senza aderire a dogmi di sorta, l'impatto duraturo che l'istituzione di questa struttura caserma-lager avrà sulla città”.

Inoltre, Ferraresi chiede a Fabbri “di fornire una dettagliata spiegazione e una corretta informazione a tutta la comunità ferrarese in merito alle misure che saranno adottate al momento dell'apertura delle porte del Cpr, quando le persone saranno effettivamente rilasciate dopo 18 mesi di detenzione e sofferenze. Nel momento in cui questi individui dichiarati ‘liberi’, in che misura godranno effettivamente di libertà e supporto nella loro reintegrazione sociale”.

Infine, la consigliera del Gruppo Misto, insiste nel “rivalutare la possibilità di realizzare un parco sud al posto del Cpr nell'area demaniale di 160 ettari, orientato verso una vera transizione ecologica, la mitigazione del riscaldamento globale e la promozione della forestazione urbana”.

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