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Lunedì, 17 Giugno 2024
Sociale

Dai video alle fotografie e ai racconti scritti, premiati i lavori del contest 'Il quartiere che vorrei'

Numerosi gli elaborati pervenuti, attraverso i quali i partecipanti hanno dato voce a luoghi della città

L'ultimo atto del contest 'Il quartiere che vorrei', promosso da Csv Terre Estensi con il sostegno del Comune di Ferrara e della Fondazione Estense e il contributo di Coop Alleanza 3.0, si è svolto con la premiazione dei vincitori. Premiazione all'interno del talking lab 'Vedere Oltre', iniziativa realizzata nell'ambito del progetto 'Volontariato accogliente e di prossimità'. Numerosi gli elaborati pervenuti, grazie ai quali i cittadini partecipanti hanno cercato di dare voce, attraverso il linguaggio audio-visivo, la fotografia e la narrazione scritta, al tema 'Il quartiere che vorrei', restituendo una visione inedita della città di Ferrara.

In ognuna delle tre categorie del concorso - visual, video ed elaborato scritto - da regolamento sono stati previsti due vincitori che hanno ricevuto un primo premio del valore di 150 euro e un secondo premio del valore di 50 euro rispettivamente in buoni spesa Coop Alleanza 3.0, azienda da sempre molto attenta al sociale e al volontariato. Per la categoria visual il primo premio è stato assegnato a Sara Ghedini, con una creazione grafica dedicata al quartiere Barco e al bosco 'C. Abbado', il secondo premio a Cristina Sangiorgi, con un acquerello che ha voluto omaggiare la bellezza del Duomo di Ferrara.

Nella categoria video si è aggiudicato il primo premio il regista Eugenio Melloni, con un video realizzato insieme ad alcuni detenuti - Marco, Lorenzo, Harrison, Inge, Abderrhaim, Francesco, Davide - della casa circondariale di Ferrara ricco di proposte culturali inedite per la città. Il secondo premio è andato ad Anna Baldoni, mamma della piccola Agata che, a partire dall'esperienza dell'associazione 'Le passeggiate di Agata', ha affrontato il tema delle barriere architettoniche.

Per la categoria elaborato scritto ha vinto il primo premio Ilaria Pasti, con la lettera sull'esperienza del gruppo Koesione 22, mentre Irene Scarpante si è aggiudicata il secondo premio, con uno scritto sui luoghi di ieri e di oggi di Pontelagoscuro. Tutti i racconti dei partecipanti al contest "Il quartiere che vorrei" sono stati pubblicati alla pagina web 'Il quartiere che vorrei'. 

Laura Roncagli, vicepresidente di Csv Terre Estensi, ha sottolineato che "il 'Volontariato accogliente e di prossimità' è un progetto generativo che, nell'arco di 12 anni, ha moltiplicato i suoi frutti e mi dà sempre tanto entusiasmo. E' partito dal volontariato che dà un sostegno alle genitorialità più fragili e poi, via via, ha avvicinato i volontari sempre di più alle famiglie, ai bambini, agli anziani, a chi è solo. E dove troviamo questa vicinanza se non nei quartieri, cominciando ad accorgerci di chi ci abita accanto e a pensare che stare insieme è bello?".

Cristina Coletti, assessora comunale alle Politiche di Ferrara, ha aggiunto che "è con piacere che sono qui oggi per partecipare e vedere lo sviluppo di questo progetto concreto, il 'Volontariato accogliente e di prossimità', che il Comune ha sostenuto con 10.000 euro formalizzandolo all'interno di una convenzione. Credo sia un dovere dell'Amministrazione comunale cogliere ciò che i cittadini vedono della loro città e migliorarla, facendo tesoro delle associazioni del Terzo settore".

L'avvocata Marianna Pellegrini, referente della Fondazione Estense, ha evidenziato che "il 'Volontariato accogliente e di prossimità' è un progetto innovativo ma con una tradizione forte, presente da circa 12 anni nel territorio ferrarese. Per questo motivo ci è subito piaciuto e abbiamo voluto sostenerne la promozione con un contributo di 1omila euro, proprio per rafforzare il suo effetto moltiplicatore di volontariato. Auspico che torniamo a diventare un soggetto erogatore forte a sostegno del Terzo settore, proprio per dare maggiore sviluppo a progetti di coesione sociale come questo, in linea con i nostri obiettivi, azioni civiche che incidono sulla visione dell'altro, sulla voglia di attivare sinergie e reti, sulla capacità di intercettare i bisogni lasciando un segno nel territorio".
 

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