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Martedì, 20 Febbraio 2024
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Ultrasuoni al posto delle sostanze chimiche, così l'acqua diventa potabile

Il progetto di Hera riguarda i bacini di lagunaggio dell'impianto di Pontelagoscuro

La centrale di potabilizzazione di Pontelagoscuro è protagonista di un progetto innovativo che permette, utilizzando la tecnologia a ultrasuoni, di contenere la formazione di alghe nei bacini d’acqua per uso industriale o civile abbattendo in maniera significativa l’utilizzo di sostanze chimiche. Il Gruppo Hera ha infatti deciso di sperimentare la tecnologia proposta da Lg Sonic, società olandese leader nel settore del ripristino degli ecosistemi acquatici con sede centrale nei Paesi Bassi.

Installato a febbraio nell’impianto ferrarese, il nuovo dispositivo rappresenta una soluzione all’avanguardia perché permette l’abbattimento delle alghe nelle acque da potabilizzare senza l’uso di prodotti chimici ma attraverso gli ultrasuoni. In particolare, nei bacini di lagunaggio della centrale di potabilizzazione che prende l’acqua dal fiume Po sono stati installati 16 trasmettitori di ultrasuoni e stazioni di monitoraggio dei parametri chimici e fisici dell’acqua che entra ed esce dalle vasche.

Il bacino di lagunaggio

L’intero sistema, che permette di gestire la frequenza e la potenza dell’emissione di ultrasuoni in base alle misurazioni e ad un algoritmo, è completamente indipendente dal punto di vista energetico in quanto alimentato da pannelli fotovoltaici.

L’importanza della nuova tecnologia riguarda proprio la riduzione dei quantitativi di prodotti chimici impiegati nella filiera di trattamento dell’acqua, già riscontrabile nel corso dei mesi di sperimentazione. Inoltre, si sta anche osservando un risparmio dell’acqua di lavaggio dei filtri sabbia che, grazie al nuovo sistema a ultrasuoni, risultano meno sporchi.

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