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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Sindacati / Terre del Reno

Mobilitazione allo stabilimento Tecopress, proseguono sciopero e presidio

I sindacati hanno chiesto di avviare un tavolo per discutere dell'apertura dei Contratti di solidarietà

Continua la mobilitazione presso lo stabilimento Tecopress di Dosso. Le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm, dopo l'adesione delle lavoratrici e dei lavoratori dello scorso lunedì, hanno infatti deciso di dichiarare la seconda giornata di sciopero della durata di 8 ore, per martedì 30 gennaio. 

"Respingiamo la dichiarazione di esuberi per 72 dipendenti, pari al 45% degli occupati nello stabilimento - hanno sottolineato le Segreterie provinciali di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e le Rsu Tecopress - e chiediamo di avviare il tavolo per discutere dell'apertura dei contratti di solidarietà per 24 mesi. Questi rappresentano l'ammortizzatore sociale che consente di avere un tempo adeguato per gestire o ridurre l'impatto sociale che questa crisi provocherà". 

Un presidio, quello organizzato davanti allo stabilimento, che a detta delle sigle sindacali "è stata l'occasione per ribadire l'importanza del Patto per il lavoro della Regione Emilia Romagna, firmato dalle associazioni datoriali con la regione e Cgil-Cisl-Uil, in cui si definisce che prima di ricorrere ai licenziamenti si debba far ricorso all'utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali disponibili". 

I sindacati hanno aggiunto che "Tecopress deve aprire un percorso di ammortizzatori sociali idoneo alla gestione della crisi che sta attraversando. Questo percorso si chiama Contratti di solidarietà". Da qui alla proclamazione della "seconda iniziativa di sciopero di 8 ore per l'intera giornata di martedì 30 gennaio", confermando "il presidio davanti ai cancelli d'entrata in coincidenza con l'inizio dei diversi turni di lavoro".
 

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