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Martedì, 23 Aprile 2024
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Oltre 5.500 pazienti presi in carico: il punto su 2 anni di infermiere di famiglia

Il resoconto è stato tracciato durante un convegno tenutosi nella sala di Cna

Quasi 250mila prestazioni effettuate, 5.503 utenti ‘presi in carico’, ovvero seguiti nelle cure. Sono solo alcuni dei numeri del servizio di Infermiere di famiglia e comunità da quando è arrivato nel Ferrarese, due anni fa cambiando la sanità pubblica locale. E ancora: un progetto realizzato grazie a un finanziamento del Pnrr da 2 milioni di euro.

Il punto su cosa si è fatto da due anni a questa parte per il progetto di Infermiere di famiglia e comunità è stato fatto martedì 19 nella sala convegni di Cna. In due anni il Ferrarese può contare su 25 Ifec, per 50 infermieri. Che, dopo una formazione apposita e una selezione in base alle predisposizioni personali per questo tipo di servizio, si sono messi in gioco per affrontare la complessità sociale e sanitaria.

E proprio facendo una disamina sull’andamento demografico italiano, “fra l’anno 2047 e 2049 i decessi saranno più dei nati” la direttrice generale delle due Aziende sanitarie Monica Calamai nel suo intervento di apertura al convegno, intitolato ‘Infermiere di famiglia e comunità: il modello ferrarese a due anni dall’avvio’, ha spiegato quale sarà il futuro degli Ifec, specie nella telemedicina che è la nuova rivoluzione industriale della contemporaneità.

Al convegno ha partecipato anche l’assessore alle Politiche sociali di Ferrara Cristina Coletti “affermando che Ifec è un servizio molto apprezzato in città” e poi sono intervenuti i sindaci Edoardo Accorsi di Cento e Davide Bernardi di Portomaggiore, sottolineando l’importanza del servizio Ifec.

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