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Venerdì, 19 Aprile 2024
La cerimonia / Copparo

Commemorazione di Armando Sepe, al brigadiere sarà dedicato un documentario

Il sottufficiale, insignito della Medaglia d'argento al valor civile, era caduto in servizio nel 1973

Si è svolta nella mattina di mercoledì 17 gennaio, all'interno della chiesa dei Santissimi Pietro e Paolo, la messa a suffragio del brigadiere dell'Arma dei carabinieri Armando Sepe, in occasione del 51esimo anniversario della sua morte. La funzione religiosa è stata celebrata da don Giuseppe Grigolon, cappellano militare della Legione carabinieri 'Emilia Romagna'.
 
Il sottufficiale, insignito della Medaglia d'argento al valor civile alla memoria, era caduto in servizio proprio a Copparo il 17 gennaio 1973 durante le ricerche di un uomo copparese che aveva assassinato il figlio e tentato di uccidere la moglie. L'assassino, prima di darsi alla fuga, aveva saturato di gas l'abitazione in cui si nascondeva. Il brigadiere, durante il controllo, venne investito dall'esplosione della villetta, morendo sotto le macerie. Alla santa messa hanno partecipato le autorità provinciali, il sindaco di Copparo Fabrizio Pagnoni, il comandante provinciale dei carabinieri di Ferrara Alessandro Di Stefano, una rappresentanza dell'Anc, nonché gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto comprensivo di Copparo. 

Il brigadiere Armando Sepe è stato insignito della Medaglia d'argento al valor Civile alla memoria, concessa il 29 maggio 1973 con la motivazione 'consapevole di dover affrontare un pericoloso criminale, che si era rifugiato nella propria abitazione, dopo aver ucciso un proprio congiunto ed averne feriti altri due, con esemplare coraggio e generoso altruismo, faceva arrestare a prudente distanza il dipendente che lo accompagnava proseguendo da solo. Nell'azionare il campanello elettrico della porta, provocava l'esplosione del gas, di cui il folle aveva saturato l'immobile, venendo travolto dalle macerie. Esempio altissimo di attaccamento al dovere e di assoluto sprezzo del pericolo. Il 17 gennaio 1973 in Copparo (Ferrara)'.

I ragazzi e le ragazze della terza classe C della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato alla cerimonia portando diversi contributi proprio sul significato della giornata. Contributo come "è' importante anche perché da quel gesto possiamo trarre esempio di altruismo e capire il suo vero significato: per noi l'altruismo significa mettere il bene degli altri al primo posto, anche davanti al proprio", e come "vogliamo dire grazie alle forze dell'ordine, che lavorano giorno e notte e rischiando la propria vita per noi, garantendoci sicurezza: abbiamo imparato a riconoscere il loro coraggio e l'altruismo". Al carabiniere sarà dedicato un documentario, realizzato dal Comune con la famiglia.

Parole particolarmente apprezzate dal figlio Giuseppe Sepe, accompagnato dalla moglie Valeria e dal figlio Lorenzo, che si è detto particolarmente felice dell'annuncio del sindaco Fabrizio Pagnoni. "Ci sono occasioni - ha sottolineato il primo cittadino - in cui le parole non riescono a racchiudere pienamente la profonda gratitudine che ancora oggi, dopo 51 anni, tutto il territorio nutre verso Armando Sepe. Ci aiutano i fatti concreti: la volontà di conservare la memoria e di condividerla ci spinge, in collaborazione con la famiglia, a intraprendere un progetto di produzione di un documentario sulla figura del vicebrigadiere". Don Gricolon ha aggiunto che "la vita donata diventa un grande valore, ritorna come gloria. Donare la vita per salvare gli altri, come ha fatto Armando Sepe, significa dividerla con gli altri: oggi meditiamo su questo, ci fermiamo per imparare da questo e trasmetterne una grande lezione".

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