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Lunedì, 15 Aprile 2024
Sanità

Centro di Fisiopatologia della coagulazione, cardiologi al fianco degli ematologi

La riorganizzazione coinvolge le due Unità operative dell'Azienda ospedaliera universitaria

Il Centro di Fisiopatologia della coagulazione si è riorganizzato, con il coinvolgimento delle Unità operative di Ematologia, diretta dal docente Antonio Cuneo, e di Cardiologia, diretta dal docente Gabriele Guardigli, dell'Azienda ospedaliera universitaria di Ferrara. Il Centro garantisce molteplici funzioni e copre diverse necessità della popolazione di Ferrara: visite di secondo livello per malattie legate alla sfera coagulativa e delle piastrine, valutazioni di primo livello per iniziare la terapia con Warfarin o Nuovi anticoagulanti orali, visite di controllo per il dosaggio della terapia con Warfarin e il rinnovo dei piani terapeutici Nao.

La nuova riorganizzazione prevede il coinvolgimento dei cardiologi al fianco degli ematologi. Gli ematologi si occuperanno principalmente delle visite di secondo livello e della gestione della terapia con Warfarin. I cardiologi si faranno carico invece della gestione dei Nao, con particolare attenzione al loro impiego nei pazienti con fibrillazione atriale. Tutti gli appuntamenti di rinnovo già prenotati sono confermati nello stesso luogo, giorno e ora. Semplicemente cambierà la prestazione da 'controllo ematologico' a 'controllo cardiologico'. La sede del centro rimarrà la medesima, ovvero l'area 17 della Cittadella della Salute San Rocco di Ferrara. Anche gli appuntamenti già fissati rimarranno gli stessi, come data e orario.

Nella nuova riorganizzazione, le prime visite saranno prenotabili tramite i canali Cup (impegnativa Visita cardiologica con quesito diagnostico 'Inizio terapia Nao'). Nei mesi a seguire invece sarà progressivamente modificata la modalità di rinnovo del piano terapeutico. In linea con gli obiettivi regionali, molti pazienti saranno affidati, quando stabilizzati, ai Servizi del territorio e per altri, invece, saranno attivate modalità di rinnovo in telemedicina, evitando inutili spostamenti e svolgendo tutto dal proprio domicilio.

"Il coinvolgimento della Cardiologia – hanno affermato Gabriele Guardigli e Antonio Cuneo – nel processo di gestione della terapia anticoagulante è una novità importante per la nostra città, infatti molti pazienti in trattamento con Nao lo sono per problematiche cardiologiche quali la fibrillazione atriale. Questa riorganizzazione sarà un'occasione per garantire una migliore continuità di trattamento e una maggiore interazione con la Medicina territoriale. Anche la nuova modalità di accesso delle prime visite e i controlli in telemedicina vanno in questa direzione: semplificare la gestione e limitare i disagi per gli utenti. Un bell'esempio di ospedale che si integra sempre di più con il territorio e le Case della Salute".
 

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