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Azione Civica contro il sindaco: "Facile scatenare la solita guerra fra poveri"

L'intervento riguarda il tema degli alloggi popolari e la residenzialità storica

Riceviamo e pubblichiamo:

"Alan Fabbri è già stanco di fare il sindaco? Un sindaco ha il dovere e l'onore di rappresentare tutti i suoi cittadini e di lavorare per il bene comune della città. Non lo fa Alan Fabbri, con la sua volgare polemica diretta all'arcivescovo di Ferrara, monsignor Perego, per aver condivisibilmente affermato che 'il diritto alla casa è legato alla persona e non al cittadino, considerando le sue condizioni di povertà e di disagio in senso generale'. Un sindaco non può pretendere di delimitare a suo piacimento l'ambito d'azione dell'arcivescovo.

Vorrebbe forse Alan Fabbri che i tanti nostri giovani, costretti a emigrare anche dall'incapacità di questa Amministrazione di creare buon lavoro, arrivati nelle altre città fossero costretti a dormire in alloggi malsani o a spendere tutto lo stipendio per l'affitto? La casa, insieme con il lavoro e la scuola, è condizione per passare dall'accoglienza precaria all'integrazione, evitando che le persone restino ai margini della società.

Non lo fa Alan Fabbri, con la sua polemica pretestuosa verso la Regione, l'unica che continua a investire risorse sulle case popolari. Non l'ha fatto questa Amministrazione comunale che, a fronte di 800 famiglie in attesa di una casa popolare, non ha recuperato nemmeno uno dei 700 alloggi pubblici sfitti perché non abitabili, ha rifiutato il finanziamento regionale già assegnato per realizzare 31 nuovi alloggi, non ha nemmeno presentato domanda per ulteriori 30 milioni che potevano essere richiesti sul Pnrr. Mentre l'Amministrazione precedente aveva realizzato più di 300 nuovi alloggi.

Un sindaco dovrebbe conoscere bene le regole per aver diritto ad una casa popolare che, anche con le modifiche proposte dalla Regione, richiedono fra l'altro la cittadinanza italiana o equiparata, la residenza o l'attività lavorativa nel Comune e tre anni di residenza o attività lavorativa in Regione. E quindi, Alan Fabbri non sa, o fa finta di non sapere, di cosa sta parlando. Ma è più facile, invece di andare al cuore del problema, scatenare la solita, triste guerra tra poveri. Invece di lavorare per una città accogliente e solidale, meglio rinvigorire l'odio e la conflittualità. Non è questo il sindaco che vogliamo".

Azione Civica Ferrara

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