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Lunedì, 15 Aprile 2024
Ambiente

'Mondo rurale in rapporto con ambiente e paesaggio', ne parla la giurista del Consiglio d'Europa

Nel corso dell'incontro, è stata rimarcata l'opportunità di stabilire e attuare politiche paesaggistiche

Si è rivolto al 'Mondo rurale e al suo rapporto con l'ambiente e il paesaggio' l'incontro che si è tenuto in Comune, nel corso della mattina di venerdì 15 marzo. In occasione della Giornata del paesaggio, il Comune di Ferrara ha ospitato la giurista Maguelonne Déjeant-Pons, già segretario esecutivo per l'applicazione della Convenzione del paesaggio del Consiglio d'Europa, introdotta dall'assessore comunale all'Ambiente Alessandro Balboni, con un intervento dell'antropologa culturale del dipartimento di Sociologia dell'Università di Trento Marta Villa. L'incontro è stato organizzato in collaborazione e su invito del Consorzio Uomini di Massenzatica, vincitori del Premio nazionale del paesaggio 2019.

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"La sfida dell'agricoltura nel ventunesimo secolo - ha sottolineato l'assessore Balboni - passa attraverso il suo rapporto con l'ambiente e con il paesaggio. Ferrara è una città dalla forte vocazione agricola e quindi questi temi sono una priorità per l'amministrazione comunale. A tal proposito è in corso d'opera un tavolo di lavoro sul mondo agricolo, con produttori, associazioni di categoria, università ed esperti. I cambiamenti climatici hanno un impatto sia sull'aspetto produttivo sia su quella che è la composizione del paesaggio che ci circonda, incluso anche il tessuto urbano. Recentemente ci siamo aggiudicati un importante bando europeo con lo scopo di tutelare i territori patrimonio Unesco dai cambiamenti climatici e che sarà molto importante per Ferrara. Ma vogliamo affrontare in modo corretto anche la sfida che riguarda l'area periurbana e il forese a vocazione agricola".

L'esperta per l'applicazione della Convenzione del Paesaggio del Consiglio d'Europa Déjeant-Pons, ha effettuato un'articolata disamina della tematica paesaggistica, ricordando che "il paesaggio svolge importanti funzioni d'interesse generale sul piano culturale, ecologico, ambientale e sociale e costituisce una risorsa favorevole all'attività economica. Il paesaggio stesso, se salvaguardato, gestito e pianificato in modo adeguato, può contribuire alla creazione di posti di lavoro. Coopera all'evoluzione delle culture locali e rappresenta una componente fondamentale del patrimonio culturale e naturale locale e dell'Europa tutta. La Convenzione del paesaggio esprime la preoccupazione degli Stati membri di realizzare uno sviluppo sostenibile, fondato su un rapporto equilibrato tra i bisogni sociali, l'attività economica e l'ambiente. Importante perciò è riconoscere giuridicamente il paesaggio; stabilire e attuare politiche paesaggistiche; avviare procedure di partecipazione del pubblico, delle autorità, delle amministrazioni".

L'antropologa Villa ha definito "gli ambienti rurali come luogo altro, a cui approcciarsi in termini di adattamento e strategie vincenti. Tenendo conto del legame delle comunità con la storia tradizionale della propria terra, comunità per la quale la resilienza è un fattore connaturato. Occorre raccogliere l'oralità del patrimonio immateriale per associarlo ai dati quantitativi sul territorio e il paesaggio inserendolo in un sistema complesso che non è solo geografico e tecnico, ma anche sociale, antropologico, umano". 

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