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Domenica, 26 Maggio 2024
La cerimonia / San Giorgio-Villa Fulvia-Quacchio / Piazza San Giorgio, 29

Virgo Fidelis, i carabinieri celebrano la patrona in una chiesa gremita

Alla funzione hanno partecipato autorità civili e militari, oltre a molti cittadini

Come da tradizione di ogni 21 novembre anche quest’anno, nella cornice della Basilica di San Giorgio, l’Arma dei carabinieri ha celebrato la sua santa patrona, Virgo Fidelis. Lo ha fatto alla presenza delle massime autorità cittadine civili, militari e religiose, delle associazioni combattentistiche e d’Arma, di una nutrita rappresentanza di studenti della quinta A e B della scuola primaria ‘Pascoli’ e di tanti cittadini.

La proclamazione del papa

La celebrazione della Virgo Fidelis risale al 1949, quando Sua Santità Pio XII proclamò ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei carabinieri”, fissandone la ricorrenza al 21 novembre, data in cui la cristianità celebra la festa liturgica della presentazione di Maria Vergine al Tempio.

Le autorità presenti in chiesa

I fatti di guerra

Ma la stessa data è memorabile anche per fatti storici in cui l’Arma si è resa protagonista durante la seconda guerra mondiale: il 21 novembre del 1941, infatti, ebbe luogo una delle più cruente battaglie in terra d’Africa. Un intero battaglione di carabinieri si sacrificò nella strenua difesa, protrattasi per tre mesi, del caposaldo di Culqualber.

Per quel fatto, alla Bandiera dell’Arma venne conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, dopo quella ottenuta per la partecipazione alla prima guerra mondiale. Quei caduti sono entrati a far parte della folta schiera di eroi che, in pace come in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento prestato fino all’estremo sacrificio.

L’omelia

Nel corso della propria omelia, monsignor Massimo Manservigi ha sottolineato che la scelta della Virgo Fidelis quale Santa Patrona dell’Arma si ricollega al principio della fedeltà alle patrie istituzioni ed al servizio assoluto e silenzioso verso gli altri, richiamando le parole del Santo Padre che recentemente ha evidenziato come i carabinieri siano chiamati ad anteporre al proprio bene personale, quello della collettività. Al termine della cerimonia, il comandante provinciale Alessandro Di Stefano ha inteso porgere il suo pensiero ai caduti dell’Arma ed ai loro orfani, di cui il 21 novembre si celebra la giornata.

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