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Lunedì, 15 Aprile 2024
La cerimonia / San Bartolomeo in Bosco / Via Frasbalda

La rotatoria di San Bartolomeo in Bosco intitolata a Giuseppe Minarelli

Il 'Commendatore', scomparso nel 1990, fu imprenditore nella frutticoltura

La rotatoria di San Bartolomeo in Bosco porta il nome di Giuseppe Minarelli, imprenditore e promotore della frutticoltura ferrarese. L'intitolazione è il traguardo di un lungo iter, nato dalle numerose richieste avanzate dai cittadini, i quali chiedevano che fossero “tributate pubbliche onoranze a un cittadino benemerito e a un capacissimo imprenditore, protagonista per decenni della vita economica della comunità della frazione”.

Mercoledì mattina, la targa - collocata presso la rotatoria all'incrocio fra le vie Frasbalda, Rottole e Masi – è stata scoperta e ora rimarrà come segno tangibile della gratitudine e dell'ammirazione della comunità di San Bartolomeo in Bosco.

La targa-3

“Oggi - ha spiegato il vicesindaco, Nicola Lodi - diamo una risposta concreta ad una delle richieste dei residenti della frazione che desideravano omaggiare una persona che ha portato lustro a San Bartolomeo in Bosco. Minarelli era, grazie alle sue intuizioni e alla sua mente imprenditoriale, un punto di riferimento indiscusso e imprescindibile per i tanti lavoratori a cui ha permesso di migliorare le condizioni economiche proprie e delle loro famiglie”.

“Sono emozionata – ha proseguito Caterina Minarelli, figlia di Giuseppe -; dopo 34 anni dalla morte di papà ricevere questo omaggio proprio davanti allo stabilimento dove tutto è nato, è davvero un'enorme soddisfazione. Papà era un grande lavoratore ed innovatore. Credeva fermamente nel potenziale dei giovani per far crescere l'azienda e la sua comunità. Se c'era bisogno di qualsiasi cosa a San Bartolomeo, papà si prodigava per aiutare chiunque ne avesse necessità”.

Cenni storici

Giuseppe Minarelli nasce a San Bartolomeo in Bosco il 30 aprile 1922 da Cesare e Lina Mirandola. Inizia da giovanissimo il commercio di ortofrutta prodotta nella piccola azienda di proprietà della famiglia, dimostrando immediatamente spiccato animo imprenditoriale ed attitudini non comuni nell'esercizio delle proprie iniziative.

Nel 1956 costruisce la prima parte dello stabilimento frigorifero che consente la conservazione del prodotto per i mesi successivi alla raccolta e che gli permette di allargare la ricerca di mercati anche all'estero. Le intuizioni di Minarelli portano l'azienda, già nel 1965, ad assumere dimensioni e aspettative di grande respiro in campo nazionale ed europeo, trascinando inoltre una grande quantità di attività indotte, non solo a San Bartolomeo ma anche nelle frazioni limitrofe.

Lo sviluppo delle attività di Minarelli prosegue negli anni successivi con l'acquisto e la direzione di aziende proprie in diverse località (Zenzalino, Scortichino di Bondeno, Marrara, San Bartolomeo, San Biagio di Argenta, San Nicolò) raggiungendo così dimensioni tali da commercializzare i prodotti locali in tutto il mondo.

Per i meriti descritti Giuseppe Minarelli viene insignito nel 1972 dal Presidente della Repubblica del titolo di ‘Cavaliere Ufficiale’. Nella cornice del Palazzo degli Uffizi di Firenze, inoltre, il presidente del Consiglio dei Ministri premia ancora Giuseppe Minarelli per il contributo al progresso ed all'espansione economica.

Il 2 giugno 1980 il presidente della Repubblica Pertini conferisce a Minarelli il titolo di ‘Commendatore’: nel 1988 riceve un ulteriore premio, tributatogli dalla Cassa di Risparmio di Ferrara intitolato ai fondatori dell'Istituto bancario, Alessandro Masi e Gaetano Recchi, per avere offerto con volontà, impegno e capacità tecnica, un significativo esempio di imprenditorialità nel settore agricolo e nel commercio internazionale.

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