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Il lutto / Copparo

Barioni, ultimo saluto in musica al tenore che fece tremare il Metropolitan: "Ora ci resta la tua voce immortale"

L'addio nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Copparo, sua città natale, è stato accompagnato dalle note dell'Ave Maria

Un addio in musica. Come, del resto, è stata tutta la sua vita. A dare l’ultimo saluto al tenore Daniele Barioni, scomparso il 5 novembre, sono state le note dell’Ave Maria da lui stesso interpretata: la voce del maestro ha risuonato nelle navate della chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Copparo in chiusura delle esequie di giovedì pomeriggio.

Il funerale, infatti, si è tenuto nel paese che ha dato i natali a colui che, figlio di agricoltori, fece tremare il Metropolitan di New York: proprio in quella Copparo, dove è stato proclamato il lutto cittadino, con l’esposizione delle bandiere listate a lutto. 

“Quanto ha compiuto Barioni è sotto gli occhi di tutti noi – ha affermato don Daniele Panzeri -: quanto è stato grande nel suo ruolo e quanto ha ben sfruttato il dono di Dio di una voce che ha saputo entusiasmare il mondo. Mi piace pensare che sia in Paradiso e canti davanti al Signore: lo immaginiamo sorridente dare lode a Dio e cantare la bellezza della vita”.

Una cerimonia toccante all’insegna della musica, si diceva: a cominciare dal coro ‘Va Pensiero’, passando per il ‘Nabucco’ di Verdi, il ‘Nessun dorma’ e la ‘Turandot’ di Puccini. A salutarlo, stringendosi alla famiglia, le autorità cittadine, a partire dal sindaco di Copparo Fabrizio Pagnoni, le forze dell’ordine, il commissario della Camera di Commercio Paolo Govoni, amici e ammiratori. Sono poi giunte anche le condoglianze dell’arcivescovo di Ferrara Gian Carlo Perego, che avrebbe dovuto officiare la cerimonia, ma che è stato trattenuto a Roma.

“Non potevamo lasciarti andare senza esprimerti per l’ultima volta il nostro grande amore, il rispetto per la tua generosità sempre a disposizione – ha detto Franca Orsini, presidente dell’Associazione Daniele Barioni -. Ti siamo grati per averci donato la tua presenza, senza risparmiarti. Ti dobbiamo però rimproverare, perché non eravamo pronti: la tua partenza inaspettata ci ha stupiti e affranti, mentre avevamo ancora tante cose da fare. Ora non ci resta che la tua voce immortale, “la più bella voce tenorile del Novecento”, come ti definì Del Monaco. Fai buon viaggio».

Daniele Barioni è stato sepolto nel cimitero di Copparo, da dove era partito per conquistare i palcoscenici di tutto il mondo.

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