Venerdì, 12 Luglio 2024
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'Ferrara Talent Playground', un passaporto dei talenti al servizio di professionalità

L'iniziativa prevede servizi ad hoc per trattenere e attrarre figure per il mercato del lavoro

'Ferrara Talent Playground' è il nome di un progetto, sviluppato dall'Amministrazione comunale con Informagiovani e Laboratorio Aperto dell'ex Teatro Verdi, per trattenere i talenti del territorio e attirarne da fuori. Un'iniziativa percorsa in virtù di un pacchetto di servizi personalizzati e a una selezione continua di professionalità da proporre al mercato del lavoro. Il progetto ha ottenuto un finanziamento  di 170mila euro dalla Regione Emilia-Romagna, a cui si aggiungeranno 42.500 euro di fondi comunali, per un valore complessivo di 212.500 euro.

"Si tratta, per la nostra città - ha spiegato l'assessore comunale all'Ambiente Alessandro Balboni - di un grande investimento sul merito e sul lavoro tramite un'iniziativa che unisce diversi partner, con gli obiettivi comuni di creare opportunità per le nuove generazioni, sostenere i nostri giovani, indurre chi ha studiato all'estero a tornare, attrarre professionalità e contrastare lo spopolamento. Il futuro è scritto dalle nuove generazioni, per questo vogliamo concentrare le potenzialità attrattive. Così, i giovani che hanno le caratteristiche previste dalla legge regionale 'Talenti', ossia la legge 2 del 2023, potranno usufruire di un passaporto digitale e fisico, con valore sia concreto che simbolico, che offrirà servizi e agevolazioni fino al 31 dicembre 2025 per rendere migliore la permanenza di chi già studia a Ferrara o di chi vuole rientrarvi o arrivarvi per la prima volta".  

Il passaporto, fisico e simbolico, permetterà di accedere a un pacchetto mirato di supporto per chi vuole progettare il suo futuro a Ferrara, con informazioni e sostegno, ad esempio, per l'orientamento occupazionale, la formazione, lo studio delle lingue, l'individuazione di alloggi, i servizi per le famiglie, lo studio dei figli. Attività, queste, sviluppate dal Laboratorio Aperto di Ferrara. Ai 'talenti' sarà inoltre consegnato un infokit con lettera di benvenuto, gadget della città, numeri utili, contatti per i servizi. I soggetti selezionati potranno fare affidamento su un consulente dedicato che risponderà alle richieste e potrà orientare il talento e la sua famiglia nell'individuazione, accesso e fruizione dei servizi e delle opportunità offerti dal territorio ferrarese. Una volta avviato il progetto, inoltre, i servizi offerti dal passaporto potranno essere ulteriormente ampliati a mezzo di convenzioni con i provider di facilities e servizi.

Marco Antonio Rizzo, senior innovation officer del Laboratorio Aperto di Ferrara, ha aggiunto che "con questo progetto intendiamo offrire delle opportunità ai giovani talenti, non solo sul piano professionale, ma anche su quello umano, toccando tutti i punti della vita di una persona e rendendo la città sempre più a misura di cittadino e di famiglia. Il progetto non è rivolto solo ai ragazzi universitari di Ferrara, ma anche ai talenti che abitano al di fuori della città, sia a livello nazionale che internazionale. Infatti, per le aziende del territorio che vorranno segnalarci le competenze di cui hanno bisogno, potremmo trovare le università, anche fuori dall'Italia, che formano i profili con le competenze richieste e contattarle per segnalare le opportunità lavorative e le agevolazioni previste da 'Talent Playground'. Con questa iniziativa si vuole dunque sia far rimanere i talenti dentro la città sia dare visibilità a Ferrara per attrarre talenti in modo da portarli fisicamente dentro la città". Erica Bisetto, dell'Ufficio Progetti europei del Comune di Ferrara, ha evidenziato che "per la realizzazione del progetto, abbiamo messo a sistema i servizi e le risorse che già esistono a Ferrara, per offrire un 'atterraggio morbido' a chi viene a vivere e lavorare in città".
 

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