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Violenza di genere, 10 anni del Centro di ascolto per uomini maltrattanti

La realtà fornisce percorsi di cambiamento, attraverso un approccio multidisciplinare

Una ricorrenza da ricordare e un bilancio delle attività per tracciare una traiettoria del proprio operato. Compie dieci anni il Centro di ascolto per uomini maltrattanti. La realtà fa un bilancio sull'attività svolta attraverso un incontro aperto a tutti, in programma mercoledì 22 novembre dalle 17.15 alle 19.30, nella sala della Musica in via Boccaleone 19. Il Centro di ascolto per uomini maltrattanti di Ferrara è un centro specializzato nel trattamento degli autori di violenza, che offre percorsi di cambiamento a uomini che hanno commesso violenza fisica, psicologica, sessuale o stalking contro le proprie compagne o ex-compagne.

I percorsi si basano su un approccio multidisciplinare con l'obiettivo di aiutare gli uomini maltrattanti a riconoscere il proprio comportamento abusivo, a sviluppare nuove competenze per gestire le proprie emozioni in modo sano e a costruire relazioni rispettose, in un'ottica di protezione delle vittime e di prevenzione delle recidive.

Il Cam di Ferrara aderisce a diversi Protocolli interistituzionali, collaborando con varie organizzazioni per il contrasto alla violenza di genere. L'elenco comprende il Protocollo interistituzionale coordinato dalla Prefettura di Ferrara per la prevenzione della violenza contro le donne e i minori che opera a livello provinciale, il Protocollo di intenti e collaborazione siglato con la Questura di Ferrara per la gestione dei casi di ammonimento rivolti a uomini che hanno commesso azioni di stalking, o agito comportamenti violenti contro partner ed ex partner, il Protocollo di intesa con l'Usmm di Bologna per il recupero e il reinserimento sociale a favore di minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni, e i giovani adulti fino a 21 anni, che abbiano commesso reati riferibili a condotte e comportamenti devianti o violente, o che sono nello status di 'messa alla prova' operando sempre nel rispetto delle rispettive competenze e del rispettivo mandato istituzionale. 

In questi dieci anni di attività, il Cam ha aiutato circa 400 uomini a riflettere sui propri comportamenti. In occasione dell'incontro per il decennale, gli operatori e le operatici del Cam illustreranno la storia evolutiva del Centro e i percorsi di cambiamento degli uomini. Saranno inoltre presentati per la prima volta in forma ufficiale i video informativi sull'attività svolta, realizzati grazie a fondi appositamente concessi dalla Regione Emilia-Romagna. I video raccontano le esperienze degli operatori e delle operatrici e mostrano quello che avviene nei gruppi psico-educativi. Sarà inoltre l'occasione per conoscere le attività del centro e per interagire con le operatrici e gli operatori che ogni giorno lavorano per contrastare la violenza di genere. L'evento è gratuito e aperto a tutti.

"Un traguardo importante - ha sostenuto l'assessora comunale alle Pari opportunità Dorota Kusiak - per l'Associazione Cam e per l'intera città di Ferrara. In questi dieci anni, gli operatori hanno svolto un ruolo chiave nel trattamento degli autori di violenza, guidando centinaia di uomini nella riflessione sui propri comportamenti e contribuendo attivamente alla prevenzione della violenza di genere. La presenza consolidata sul territorio, l'adesione a protocolli interistituzionali e la collaborazione con varie organizzazioni testimoniano il ruolo centrale del Cam nel contrastare questa forma di violenza. Il momento celebrativo promosso dall'Associazione offre un'opportunità importante per comprendere da vicino il loro lavoro e rafforzare insieme l'impegno contro la violenza di genere".

Michele Poli, presidente del Cam, ha ricordato che "sono stati 10 anni difficili, siamo partiti che esistevano solo 4-5 centri in Italia (oggi sono circa 100) ed era tutto da costruire: metodologie di intervento, possibilità di finanziamento, formare gli operatori e le operatrici, guadagnare credibilità, la relazione con i Centri antiviolenza, i rapporti con la rete. Oggi, dopo 10 anni il nostro Centro è stato più volte indicato a livello nazionale quale portatore di buone prassi e sono rincuoranti i riscontri degli uomini che partecipano ai gruppi psico-educativi e delle vittime di questi. Vederli cambiare a poco a poco ci rende orgogliosi e felici. Certamente serve migliorare ancora, ma per fare questo occorrono finanziamenti regolari da parte del governo per strutturare una équipe sempre più capace di contrastare le violenze degli uomini e di favorire la sicurezza delle donne. Ma il 22 novembre vogliamo festeggiare quanto fatto fino ad oggi con pochi mezzi e tanto entusiasmo. Abbiamo bisogno di sentire la città vicina in questo difficile lavoro volto al bene di tutti, uomini donne e minori. Perciò ci auguriamo una partecipazione numerosa. Vi aspettiamo!".

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