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Martedì, 20 Febbraio 2024
Cinema

Cinema, alla regista ferrarese Lyda Patitucci il Premio nazionale Elio Petri

Il riconoscimento è giunto per il film di debutto 'Come pecore in mezzo ai lupi'

La ferrarese Lyda Patitucci ha conquistato il Premio Elio Petri, fiore all'occhiello del festival in programma dal 2 al 10 dicembre scorso a Porretta Terme, giunto alla ventiduesima edizione e dedicato all'omonimo regista. L'Associazione Porretta Cinema anche quest'anno, per la quinta volta, ha consegnato il riconoscimento che porta il nome dell'emblematica figura di Elio Petri, riferimento del grande schermo italiano e internazionale.

'Come pecore in mezzo ai lupi', film che ha visto quest'anno l'esordio alla regia di Lyda Patitucci, è stato scelto venerdì scorso, durante la manifestazione, tra i cinque film in gara dell'edizione 2023 del Premio, con la motivazione che "riuscendo a coniugare la sua abilità nella gestione delle dinamiche tipiche dei più grintosi action movie con la volontà di mostrare la profonda emotività dei suoi personaggi, la regista regala al pubblico un'esperienza che ha pochi eguali nel nuovo cinema italiano". 

"Lyda Patitucci - ha commentato il sindaco Alan Fabbri - si sta affermando sempre più nel mondo del cinema, grazie a un crescente interesse di critica e di pubblico nei confronti del suo lavoro. Ferrara dev'essere orgogliosa di questa talentuosa regista; mi unisco alle felicitazioni per questo nuovo, importante traguardo". L'assessore comunale alla Cultura Marco Gulinelli ha aggiunto che "la città estense continua a essere terra di grandi autori cinematografici. E' un piacere sapere che, nel solco della tradizione cinematografica tracciata da Vancini e Antonioni, negli ultimi anni ci sia una rinnovata energia che sta dando nuovi frutti, con importanti riconoscimenti a livello nazionale".

Il film 'Come pecore in mezzo ai lupi' racconta le vicende di Vera, interpretata da Isabella Ragonese e descrive una storia di vendetta e riscatto di una poliziotta infiltrata in una banda criminale. A decretarne la vittoria è stata una giuria composta da Walter Veltroni, Steve Della Casa, David Grieco, Paola Pegoraro Petri, Giacomo Manzoli, Alfredo Rossi, Jean A. Gilli, Boris Sollazzo, Cristiana Paternò e Silvia Napolitano. Durante la stessa serata, sono stati insigniti con un riconoscimento Matteo Garrone (Premio speciale Elio Petri) "per aver riportato l'attenzione sul nostro miglior cinema italiano", e Gian Piero Brunetta (Premio speciale Elio Petri - Contributo critico) per aver, attraverso le sue opere sulla storia della settima arte, formato "intere generazioni di appassionati cinefili".
 

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