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Polizia penitenziaria, Carità: "Sostegno agli agenti, ma il Pd evita il confronto"

Il consigliere ha rimarcato l'impegno dell'amministrazione e ha lanciato una stoccata alla minoranza

Riceviamo e pubblichiamo:

"E' fondamentale proseguire nell'azione di sostegno alla polizia penitenziaria e ai sindacati che ne rappresentano le istanze per contrastare la grave situazione del personale in forze alla Casa Circondariale. E' un compito che ci siamo assunti e che porteremo avanti per il bene e la sicurezza di una intera categoria e di tutti i cittadini. Per questo avevo presentato (sotto forma di risoluzione) in Consiglio un documento che impegna il sindaco e la giunta a continuare l’attività di supporto ai sindacati ed a sollecitare attraverso il dialogo politico istituzionale l’intervento risolutivo da parte degli enti interessati, utilizzando gli strumenti e i modi a disposizione di questo governo comunale.
Purtroppo il Pd, che aveva presentato l'ordine del giorno a cui la mia risoluzione si rifaceva, ha deciso di ritirare il documento, lasciando cadere una discussione tanto importante, solo per evitare un confronto diretto con la maggioranza in Consiglio. Come consiglieri di maggioranza e io personalmente garantiamo comunque il massimo impegno per mantenere alta l'attenzione sulle esigenze del personale che opera all'interno delle carceri.
L’amministrazione comunale di Ferrara a fronte della sofferenza di organico di polizia penitenziaria in forze alla Casa Circondariale, aggravata nel tempo tanto da suscitare la mobilitazione dei sindacati di categoria, ha svolto nell’anno in corso un’attività concreta ed intensa a sostegno continuo del personale e dei rappresentanti sindacali degli agenti penitenziari. Il sindaco e vari consiglieri di maggioranza hanno mantenuto un dialogo proficuo e costante con i sindacati e dichiarato senza indugi, in numerose occasioni, il loro supporto agli agenti in difficoltà, incontrandoli e recandosi personalmente anche presso la casa circondariale.
Sempre gli stessi rappresentanti del governo di questa città si sono mobilitati anche a livello politico per sottoporre all’attenzione degli enti ed organi competenti alle gestione del personale, e deputati all’assegnazione degli agenti penitenziari presso le varie strutture di detenzione, la situazione di forte disagio creatasi a Ferrara con il preciso intento di rimuovere o almeno ridurre gli ostacoli all’attribuzione di nuovi poliziotti quanto prima e queste attività sono state riconosciute come positive da parte dei sindacati di categoria e dagli operatori della polizia penitenziaria di Ferrara.
L’intenzione è di proseguire su questa linea operativa impegnando forze e risorse a disposizione e dunque impegniamo tutti gli enti competenti a continuare l’attività di supporto ai sindacati ed a sollecitare attraverso il dialogo politico istituzionale l’intervento risolutivo da parte degli enti interessati, utilizzando gli strumenti e i modi a disposizione di questo governo comunale. A fronte di questo nostro impegno concreto in questi mesi abbiamo assistito perplessi ai tentativi del consigliere Nanni di accaparrarsi il merito delle azioni che abbiamo portato avanti come amministrazione e come centrodestra.
Lo ha già fatto qualche mese fa e ha tentato nuovamente di farlo oggi con un ordine del giorno del tutto strumentale a farsi bello di meriti di altri. E poi all'ultimo momento, messo alle strette, ha deciso di lasciar perdere e ha ritirato il suo documento. Ci auguriamo che la minoranza di cui il consigliere è esponente cambi, prima o poi, atteggiamento quantomeno su temi trasversali come questo lavorando in maniera costruttiva e collaborante”.
Il consigliere Francesco Carità

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