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Lunedì, 15 Aprile 2024
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Apre in città lo Sportello vittime di reato: "Sostegno psicologico e legale"

Il nuovo spazio agirà in sinergia con i servizi sociali, sanitari e le forze dell'ordine

Accoglienza qualificata, informazioni puntuali, orientamento e sostegno psicologico nelle fasi successive al reato. È un servizio a tutto tondo, in supporto ai cittadini, quello offerto nel nuovo Sportello vittime di reato, istituito in via Ripagrande per rinforzare le prestazioni di welfare erogate alla cittadinanza.

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Per questa nuova opportunità l'Amministrazione comunale ha stanziato 90mila euro - a garanzia del funzionamento dello Sportello per 3 anni -, assegnando le risorse a Cidas attraverso una manifestazione di interesse pubblica. Il servizio, a carattere gratuito, si rivolge alle vittime di qualsiasi tipologia di reato e ai loro familiari o conviventi, per fornire un aiuto completo a seguito del reato. Per usufruire del servizio occorre essere residenti sul territorio del Comune di Ferrara.

“Si tratta di uno spazio completamente nuovo – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Cristina Coletti -, facilmente raggiungibile per la sua posizione centrale, dove incontrare le persone vittime di reato, ascoltarle e soprattutto supportarle concretamente per il superamento di ciò che hanno subito. Lo Sportello sarà gestito da personale competente e adeguatamente formato, che agirà in sinergia con i servizi sociali, i servizi sanitari e le forze dell’ordine”.

Gli operatori illustreranno, a chi si rivolgerà allo sportello, le forme di tutela legale previste dall'ordinamento e le possibilità di accedere a fondi di risarcimento per le vittime, oltre a garantire un sostegno di tipo pratico, ad esempio nella compilazione dei documenti.

Saranno offerti percorsi di aiuto emotivo e psicologico orientando le vittime anche ai servizi presenti sul territorio. L'obiettivo, specialmente per le fasce più vulnerabili della popolazione che risultano maggiormente esposti al rischio vittimizzazione secondaria (giovani, donne, anziani, persone con disabilità, minori), è evitare una nuova esposizione al reato.

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