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Lunedì, 15 Aprile 2024
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Spal, Tacopina sui nuovi ingressi nel Cda: "Condivideremo programmi e strategie, ma resterò io al timone del club"

Il presidente ha detto che da parte dei tifosi in disaccordo con il suo operato è mancata la disponibilità a un incontro

Dal rapporto burrascoso con i tifosi alla questione legale della cessione del marchio. Il presidente della Spal Joe Tacopina ha affrontato diversi punti nel corso della conferenza di venerdì 26 gennaio, annunciando l'ingresso nel Cda della società di Marcello Follano e di sua sorella Gabriella. "Marcello è un mio caro amico, una persona che io conosco da molto tempo, con una grande passione per il calcio italiano. E proprio per questo ha deciso di investire e di accompagnarmi nella mia avventura, perché è rimasto molto colpito dalla storia di questo club, dalle sue strutture e dalle sue potenzialità per il futuro. Marcello è un membro del Cda, con lui condivideò programmi e strategie, ma voglio rassicurare tutti sul fatto che resterò io al timone del club, e continuerò a farlo per molto tempo ancora. I miei piani non sono cambiati", ha spiegato Tacopina.

Il presidente biancazzurro ha aggiunto che "onestamente non capisco perché periodicamente venga messa in discussione la mia volontà di rimanere a Ferrara e la solidità economica del club. Ma i fatti dicono che in questi 2 anni e mezzo sono stati iniettati nelle casse del club 28 milioni di euro, la cifra più grande che sia mai stata investita nel club. Quando abbiamo acquistato la Spal abbiamo ereditato una pesante situazione debitoria, e i debiti sono stati ridotti di 14 milioni. I debiti hanno scoraggiato tanti potenziali investitori che erano interessati alla Spal. Sono stato l'unico che ha deciso di accettare questa sfida. E continueremo a lavorare, esercizio dopo esercizio, per ridurre il monte dei debiti per far sì che questo club torni a essere più sostenibile. Tutti coloro che sperano in un mio passo indietro, per ripartire magari da un fallimento e da una nuova società come è già avvenuto nel calcio italiano, non vogliono il bene della Spal. Io farò di tutto per evitare questa situazione, per preservare i posti di lavoro di oltre 150 famiglie, e tutte le aziende dell'indotto che ci sostengono. Io non ho mai conosciuto sponsor che sono così affezionati al club come qui".

Sull'aspetto del rendimento sportivo, Tacopina ha evidenziato che "gli investimenti non hanno portato ai risultati sperati, e oggi ci troviamo in una situazione che nessuno si sarebbe aspettato. Io sono dispiaciuto e arrabbiato per questo, ma sono qua per rimediare agli errori commessi, per concludere la stagione nel migliore dei modi. Non voglio parlare di obiettivi per evitare strumentalizzazioni o fraintendimenti. Io sono fiducioso nel valore di questa squadra. All'inizio abbiamo avuto tanti infortuni, sono arrivati Bassoli, Edera, Büchel e Zilli, E sono convinto che riusciranno a migliorare la nostra situazione. E se ci sarà la possibilità di acquistare giocatori funzionali al gioco di mister Colucci, sarà fatto. Sono io il primo a essere deluso per essere in questa situazione, in cui non pensavamo di essere. So che i tifosi meritano di più, e noi lavoreremo per dare loro le soddisfazioni che meritano".

Sul futuro, il presidente spallino ha sottolineato che "continueremo a investire nel settore giovanile e sulle strutture. Ora stiamo rifacendo il tetto del Centro sportivo, andremo a installare pannelli solari in un'ottica di rispetto dell'ambiente", soffermandosi anche sul progetto Spal Foundation. Tacopina ha ammesso "tante scelte tecniche errate", rimarcando la fiducia, "ma bisogna cambiare marcia". Sulla lunga assenza da Ferrara, Tacopina ha richiamato "impegni personali", ribadendo il confronto frequente con i dirigenti e il coinvolgimento con il club. Sulla questione della cessione del marchio della Spal, il presidente ha commentato che "è una questione prettamente legale, non mi sembra prioritario discuterne ora. Naturalmente, se qualcuno è disposto a pagare 28 milioni di euro per avere il logo io sono a disposizione". 

Per quanto riguarda il rapporto negativo con la tifoseria, Tacopina ha specificato che si tratta di "una piccola parte di tifosi. C'è un problema con questo gruppo di tifosi, e per questo c'è stata da parte mia la disponibilità a un incontro che si sarebbe dovuto tenere nella giornata precedente a questa, però questa disponibilità non è stata raccolta. Io vado avanti con il progetto. Mi dispiace, ma questo incontro era per andare avanti. Tutti abbiamo sbagliato, anche io ammetto di avere sbagliato negli eventi capitati l'anno scorso, ma l'unico modo per andare avanti era questo incontro". 

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