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L'attesa è finita, c'è la Vis Pesaro. Spal alla conquista dei tre punti e dei tifosi

Campionato di Serie C al via. Di Carlo: "Squadra unita, siamo pronti a battagliare"

L’attesa è finita, si comincia. La stagione della Spal entra nel vivo e sabato sera i biancazzurri saranno impegnati al Mazza contro la Vis Pesaro, per la prima giornata del campionato di Serie C. Esordio casalingo, specialmente per Di Carlo. Per lui l’obiettivo, oltre a quello dei tre punti, è la riconquista dei tifosi.

Mister, si comincia a fare sul serio: qual è l’atmosfera dello spogliatoio?
“Cominciare davanti al nostro pubblico ci può dare quella spinta in più, che è necessaria in questo campionato. Emozione e voglia sono tante: mi aspetto un’esaltazione come collettivo. Dobbiamo riconquistare il pubblico e dobbiamo farlo con la convinzione e la voglia di prevalere sull’avversario”.

Questa Spal è ancora un cantiere?
“Lo sapevamo che sarebbe stato così. Faccio i complimenti a chi ha costruito questa ottima squadra, ma dobbiamo ancora lavorare tanto. L’atmosfera all’interno dello spogliatoio è bella. Ringrazio anche i tifosi per il sostegno fornito durante le amichevoli: è stato un bel segnale. Ho parlato anche di questo ai ragazzi, ovvero del fatto che bisogna riconquistare anche gli appassionati”.

Quali difficoltà nasconde la Vis Pesaro?
“Sono quelle di tutte le partite di Serie C. Bisogna concentrarsi su una partita alla volta: al Mazza arriveranno delle squadre che si esalteranno perché giocano in questo stadio. Quando andremo fuori casa, succederà la stessa cosa. In questo campionato, nelle singole partite ci saranno più sfide, con cambi di modulo, cambi di giocatori, eccetera. Servirà, insomma, saper leggere le situazioni. Serve grande concentrazione, vincere gli uno contro uno e arrivare prima sulle seconde palle”.

L’ampiezza della rosa può essere un’arma in più?
“Lo deve essere. Perché le partite si iniziano in undici, ma con cinque sostituzioni può cambiare tutto. Sia in fase difensiva, sia in fase offensiva. Ciò che conta, comunque, è la compattezza di squadra”.

Dalmonte è l’ultimo arrivato: è già pronto per qualche minuto?
“Si è allenato questa mattina (sabato, ndr), dopo due mesi di allenamento da solo. Sta bene, ma dobbiamo dargli del tempo. Spero di non doverne aver bisogno. Per il resto ho solo due o tre dubbi per la formazione, ma non per mancanza di giocatori”.

Prima al Mazza: come l’ha immagina la serata?
“Sarà una partita difficile, troveremo una squadra che a volte ci presserà alta, altre volte più bassa. Bisognerà leggere le situazioni e non sfondare centralmente quando alzeranno il muro dietro, cercando piuttosto l’ampiezza. Sto cercando di togliere la mania di fare passaggi indietro a questa squadra”.

E’ soddisfatto della rosa?
“Assolutamente sì. Faccio i complimenti alla società, al direttore e al presidente: non era facile fare un mercato in uscita, quando si retrocede, come non lo era arrivare alla fine chiudendo il mercato in entrata. Abbiamo centrato tutti gli obiettivi”.

Che tipo di messaggio lancia ai tifosi?
“Loro sono per noi un valore da riconquistare. Lo dobbiamo fare con prestazioni e atteggiamento. Io e la Spal ci siamo conosciuti e abbiamo fatto il nostro matrimonio. La stessa cosa deve accadere con i tifosi: serve farsi conoscere, far capire chi vogliamo essere, poi ci sposeremo anche con loro”.

L’obiettivo della Spal è quello di fare un campionato di alto livello: avere, sulla carta, il girone più difficile può essere un ulteriore stimolo?
“A ogni partita ci saranno problematiche, perché ci sono sei squadre che si giocheranno la Serie B e altrettante che sono comunque ben strutturate. Ovunque vai serve la prestazione. Servirà anche saper essere bravi anche quando gli altri attaccano: questo tipo di equilibrio dobbiamo ancora trovarlo”.

Tanti giocatori hanno deciso di rimanere nonostante la retrocessione: su cosa ha lavorato per far ritrovare gli stimoli?
“Se vuoi vincere, devi creare una famiglia. Servono poche regole, ma condivise al 100%: la prima regola è il rispetto in assoluto, da parte di tutte le componenti. Vestiamo una maglia storica e dobbiamo onorarla sempre, in qualsiasi campo e bisogna lavorare duro sia in allenamento sia in campo fino al 95esimo”.

I giovani, per trovare minutaggio importante, cosa devono fare?
“Insieme alla società, abbiamo scelto di far risaltare il settore giovanile. E abbiamo deciso di fare un mix tra ragazzi di esperienza e giovani: ma questi ultimi hanno fame. Spero che sia l’inizio per un futuro roseo”.

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