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Domenica, 19 Maggio 2024
Calcio

Spal alla prova Juventus Next Gen. Di Carlo accetta le critiche: "Turnover? Un po'"

Contiliano e Alfonso con la febbre. Ma martedì serve una reazione di gioco e mentalità

La novità con le novità. Martedì sera la Spal affronterà per la prima volta nella sua storia la Juventus Next Gen, con non pochi cambi di formazione. A Di Carlo il compito di far tacere i primi malumori, già sorti dopo la sconfitta contro il Perugia. E anche quello, non secondario, di non perdere il treno dei fuggitivi che, davanti, già rischia di dare il primo strappo concreto.

Mister, come avete affrontato il post sconfitta contro il Perugia?
“Con la consapevolezza che dobbiamo riprendere il cammino. Siamo contenti che la sfida contro la Juventus Next Gen arrivi subito. Loro hanno tanti giovani buoni, ma noi dobbiamo pensare a noi stessi e cercare di cambiare l’atteggiamento”.

La piazza si aspetta un pronto riscatto.
“E’ giusto. Ma oltre alla piazza, anche noi abbiamo voglia di riscattarci dopo una sconfitta che, per come è avvenuta, non ci aspettavamo. Ci eravamo allenati molto bene nei quindici giorni prima, ma la partita ci ha detto che il ritmo è stato basso: non è stata una Spal coriacea, forte”.

I giovani talenti della Juventus, sulla carta, hanno un costo superiore rispetto alla rosa della Spal. Come pensa di affrontare questa sfida?
“I soldi non sono così importanti, specialmente in Serie C. Qui vincono le squadre in cui c’è aggressività e continuità. Dobbiamo ritrovare queste caratteristiche. In questi giorni abbiamo lavorato sulle piccole cose, cercando di migliorarne qualcuna. Vediamo cosa ci diranno i novanta minuti”.

Al netto del lavoro di campo, c’è stato un messaggio che ha voluto dare allo spogliatoio?
“Assolutamente sì. Noi siamo la Spal e serve sempre lo spirito battagliero, serve saper soffrire, avere coraggio e gioco. Ci vuole un po’ di tempo per trovare tutto ciò: la sconfitta contro il Perugia la accettiamo ma ora la mettiamo da parte, perché abbiamo tante partite da giocare. Dobbiamo crescere in atteggiamento e prestazione, ma farlo in fretta”.

La tifoseria ha anche chiesto un cambio di mentalità immediato. Ne avete parlato?
“Non credo serva un cambio di registro, è stata la singola partita in sé che non ha funzionato. Non so bene cosa sia successo, perché fino al giorno prima la squadra si era allenata molto bene. Ora abbiamo analizzato tutto e guardiamo avanti. Contro il Perugia non abbiamo mostrato i nostri punti forti. Non ho parlato con la tifoseria ma il pensiero è lo stesso: i ragazzi si stanno formando e conoscendo, abbiamo bisogno di essere uniti”.

Pensa che sia sostenibile la soluzione tattica con due mediani e quattro uomini di qualità?
“A prescindere dal modulo, conta l’atteggiamento. Serve una mentalità di coraggio. Se fai gol non ti devi abbassare. I principi di gioco vanno bene se ci si crede veramente. Noi giochiamo 4-3-3, ma tante volte diventiamo 4-2-3-1. Bisogna essere bravi nelle seconde palle, rapidi nel trovare gli spazi in superiorità numerica”.

La gestione del vantaggio è stato un tema molto discusso post Perugia e in passato: come pensa di migliorare questo aspetto?
“Le partite vanno giocate dal primo al 95’, anche quando sei in vantaggio 2-0. E così bisogna credere sempre nelle rimonte. Nell’intervallo di Perugia ho catechizzato la squadra: qui si vede la forza di un gruppo. Bisogna mantenere equilibrio ed autostima alta, perché la Spal ha qualità. Alla squadra ho detto: “Il primo che vedo che si abbassa quando si va in vantaggio lo sostituisco”. E’ l’atteggiamento che deve essere migliorato. Serve cambiare questo trend che arriva dalle scorie dell’anno passato”.

Contro la Juventus può esserci un po’ di turnover?
“Sicuramente ci sarà qualche cambio, perché Contiliano e Alfonso hanno la febbre e qualcuno è uscito un po’ in difficoltà dalla sfida contro il Perugia”.

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