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Cori per Hitler e Mussolini al ristorante, blitz della polizia: nei guai 24 giovani - VIDEO

L'episodio sarebbe avvenuto nel quartiere ebraico: durante la serata anche minacce di morte

Blitz all’alba. Nelle prime ore di mercoledì mattina, a Ferrara, la polizia ha portato a termine 24 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati per apologia di fascismo, istigazione all’odio razziale, minacce e vilipendio delle Forze Armate.

Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica estense, è stato portato a termine dagli operatori della Digos di Ferrara, Bologna e Ravenna, coordinati dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione (l'operazione è denominata 'Bravi ragazzi'). Sul posto sono presenti anche operatori specializzati della polizia postale per analizzare il materiale informatico oggetto di sequestro. Sulla vicenda è poi arrivata anche la condanna del sindaco, Alan Fabbri.

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I volantini del Duce

La ricostruzione

L’inchiesta nasce da un grave episodio avvenuto durante il periodo natalizio in un locale nel quartiere ebraico di Ferrara: gli indagati, presentatisi sul posto in uniforme arancione, dopo avere distribuito una serie di volantini inneggianti a Mussolini e Hitler, avrebbero minacciato di morte alcuni clienti che tentavano di interrompere i ripetuti cori razzisti, filo nazisti e di plauso per la morte di appartenenti alle forze dell’ordine. Nonostante l’intervento delle volanti della questura, i soggetti (tutti italiani, di età compresa tra i 20 e i 30 anni), hanno continuato ad inneggiare il Duce senza preoccuparsi delle conseguenze. Gli agenti della Digos hanno poi organizzando il blitz, avvenuto appunto mercoledì all’alba, in cui sono stati sequestrati manganelli, una katana, coltelli a serramanico, una finta pistola e tute arancioni con numeri sulle spalle.

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