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Rapinarono una banca sequestrando sei persone, tre arresti - VIDEO

Sono tuttora in corso le ricerche del quarto uomo, fino a ora irreperibile

Dai cittadini ferraresi viene ricordata ancora, come una rapina eseguita "come nei film americani". Il riferimento è a quanto avvenuto ai danni della Banca Centro Emilia di via Porta Romana, il 12 settembre dello scorso anno. Ingente il bottino, consistente in 60mila euro in contanti e 250mila euro in gioielli e preziosi, ed efferate le modalità di azione, con sei persone legate mani e piedi e rinchiuse in uno sgabuzzino nell'ambito di un colpo studiato fin nei minimi dettagli, da evidenti professionisti del settore.

Alle 7.45 del mattino, la direttrice della filiale, sollevata la saracinesca ed entrata per prima nella banca, ha sentito suonare l'allarme, pensando a un falso contatto. E invece l'allarme è scattato perché, esattamente nel momento in cui la direttrice è entrata nella filiale, i rapinatori hanno abbattuto le inferriate poste a protezione della finestra del bagno, collocata in un cortile interno sul retro della banca. Inferriate tagliate la sera prima con il favore del buio. La donna è stata rapidamente aggredita e immobilizzata da tre uomini travisati e armati. A subire la stessa sorte, nei minuti seguenti, due dipendenti e tre clienti tra cui una donna incinta che, ignari di quanto stava accadendo, sono entrati nei locali della banca. Tutte le persone sono state quindi private del telefonino, legati mani e piedi con fascette da elettricista e chiusi in una stanza, insieme alla direttrice, per tutta la durata della rapina, terminata la quale gli autori si sono dati alla fuga. 

L'allarme è scattato alle 10 circa quando un altro cliente, accedendo in banca e trovandola aperta ma completamente vuota, ha allertato i carabinieri. I militari dell'Arma intervenuti sul posto, a quel punto hanno provveduto a liberare gli ostaggi, tutti incolumi nel fisico, ma estremamente provati psicologicamente. Le indagini, avviate nelle immediatezze dai carabinieri della Compagnia di Ferrara, hanno evidenziato fin da subito come il colpo fosse stato studiato approfonditamente nei minimi dettagli, inducendo gli investigatori a ritenerlo opera di professionisti del settore. Le attività investigative sono tuttavia state condotte ininterrottamente senza tralasciare alcun particolare, analizzando migliaia di ore di riprese video e passando al setaccio ogni indizio. 

Tenacia e professionalità premiate quando i militari, analizzando le riprese delle telecamere interne alla banca relative ad alcuni giorni prima della rapina, si sono accorti della presenza di un apparente cliente. Un uomo, protagonista di un comportamento anomalo, poiché si aggirava nei locali della filiale con un cellulare impugnato in modo molto singolare: in verticale di fronte al proprio petto e appoggiato a un giornale, posizione congeniale per poter riprendere gli ambienti interni. Il medesimo soggetto è stato inquadrato, da un'altra telecamera all'esterno della banca, il giorno della rapina, nell'evidente ruolo di 'palo'.

Partendo da questo elemento, l'Arma estense ha pertanto avviato una prolungata e ininterrotta attività investigativa, attraverso metodi investigativi classici come servizi di osservazione, controllo e pedinamento degli indagati nonché ascolto di migliaia di ore di intercettazioni telefoniche tra presenti, e l'utilizzo di moderne tecnologie. Attività che hanno consentito di raccogliere indizi di reato univoci e concordanti nei confronti di quattro cittadini palermitani, tre dei quali con precedenti specifici, ritenuti responsabili di rapina aggravata e sequestro di persona. Un quadro accusatorio pienamente avallato dall'Autorità giudiziaria ferrarese, che ha pertanto disposto l'arresto dei soggetti. Il provvedimento è stato eseguito mercoledì 27 settembre dai carabinieri della Compagnia di Ferrara, insieme ai colleghi competenti per territorio, a Bologna, Palermo e Trapani nelle relative carceri, dove tre dei quattro indagati erano già detenuti per altra causa. Sono tuttora in corso le ricerche del quarto soggetto, fino a ora irreperibile.

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