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Verso Spal-Olbia, Colucci: "La squadra sta diventando più solida nei reparti"

L'allenatore biancazzurro ha ipotizzato anche un utilizzo del nuovo arrivo Edera

La partita in casa contro l'Olbia rappresenta l'ultimo impegno della Spal del 2013, poco prima della pausa legata alle festività natalizie. Una gara che giunge dopo una fila di quattro pareggi consecutivi in campionato, rispettivamente in casa contro l'Ancona, in trasferta a Gubbio, al Mazza contro l'Entella e una settimana fa a Pineto. Una striscia che i sostenitori biancazzurri si augurano sia destinata a incrementarsi di ulteriori punti. E a soffermarsi sulle insidie della gara e sulla condizione della squadra, valida per la diciannovesima giornata del campionato di Serie, è stato il mister Leonardo Colucci.

Buongiorno mister, il desiderio assoluto dei tifosi sono i tre punti. 
"Ci auguriamo tutti di passare un buon Natale con una vittoria, il nostro intento è quello, vincere contro l'Olbia. Abbiamo fatto una buona settimana, come sempre in realtà, e la voglia e la determinazione di portare a casa la vittoria c'è tutta".

Quali sono le condizioni di Contiliano e del nuovo arrivato Edera?
"Contiliano sta bene, si sta allenando da una settimana anche se bisogna vedere quanti minuti effettivi ha nelle gambe. Simone Edera è un giocatore importante, ci può dare una grande mano e credo che, per quanto riguarda la tenuta, abbia 20, 25 minuti. Anche mezz'ora. Quando si inserisce un giocatore porta nuova linfa, si sta allenando con noi da un paio di settimane, e penso che dopo la sosta natalizia avrà raggiunto il massimo della forma. Inoltre, Peda è tornato in gruppo ed è a disposizione mentre non sarà disponibile Rosafio".

La Spal ha le qualità per superare un avversario come l'Olbia?
"Sappiamo che al di là del nome dell'avversario, per cui dobbiamo portare sempre massimo rispetto, nessuna partita ci è preclusa". 

Quattro risultati utili consecutivi, senza tuttavia la vittoria. C'è un aumento di sicurezza nella squadra?
"Sì, lo vedo durante gli allenamenti. Dobbiamo crederci un po' di più, la volontà è di vincere la partita perchè andare vicino non basta. Non dobbiamo risparmiarci, siamo andati vicino tante volte a vincere ma ora bisogna farlo: ce lo meritiamo tutti, i tifosi, il club e i giocatori". 

Quali sono i peggiori rischi che teme per la Spal, nell'incontro con l'Olbia?
"I rischi ci sono se noi pensiamo che domani sia una partita facile. E non lo è assolutamente. Oltre al rispetto, bisogna essere obiettivi e l'Olbia sta sopra di noi, e il che vuol dire che oggi è più forte della Spal". 

L'Olbia fatica molto in attacco. Pensa che sarà una gara con una Spal più aggressiva?
"Bisogna fare attenzione, quando arriva una squadra guardinga, a non forzare le giocate per evitare le ripartenze. Troveremo una squadra attenta, sono sicuro che i ragazzi ci metteranno voglia e determinazione. Gli errori singoli ci sono stati e continueranno a esserci, ma la squadra mi sta piacendo per come lavora nel suo insieme. La squadra sta diventando più solida nei reparti, questo è il lato più positivo delle ultime settimane, è quello su cui stiamo continuando a lavorare". 

Vincere darebbe valore ai quattro pareggi consecutivi, non vincerlo darebbe letture differenti. Ne ha parlato coi giocatori?
"Sì, domani un'eventuale vittoria legittimerebbe i quattro risultati utili consecutivi, che a volte possono sembrare delle sconfitte ma che invece sono importanti, la vittoria ci darebbe quella consapevolezza e oggi ci manca, quindi mi auguro davvero che arrivi perché i ragazzi se lo meritano".

La paura può spingere a fare ancora meglio?
"Noi, come staff tecnico, cerchiamo di spingere i ragazzi a pensare positivamente, ad affrontare tutte le partite con la massima determinazione, e che ogni gara può essere vinta. Ultimamente abbiamo notato che a determinare le vittorie sono il minor numero di errori commessi".

Chi rientrerà dagli infortuni nel 2024 potrà dare un contributo, in termini di atteggiamento?
"Sì, il recupero di Siligardi e Dalmonte saranno importanti sia per il vissuto che per le qualità tecniche, fermo restando che tutti coloro che stanno giocando stanno dando il massimo".

In attesa di una rosa al completo, fra rientranti e nuovi arrivi, ha un'idea di come vorrebbe che la sua Spal giocasse?
"A me la squadra aggressiva piace perché in campo ero così, però all'interno di una partita ci sono tante partite. La rotazione degli uomini è legata alle diverse situazioni che accadono di volta in volta. Tutte le valutazioni si fanno in base agli uomini a disposizione. Questa è una squadra che è stata costruita per un modulo 4-3-3, con tante mezzali e tanti attaccanti esterni. L'idea è di avere una squadra che gioca in 30 metri, sia davanti che dietro. Una squadra aggressiva, che quando ha il possesso della palla deve palleggiare e quando la perde deve subito andare a recuperarla".

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