Venerdì, 12 Luglio 2024
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Verso la sfida casalinga contro il Pontedera, Colucci chiede di "rialzare l'asticella dell'autostima"

L'allenatore della squadra biancazzurra ha evidenziato l'importanza di recuperare le energie nervose

Dopo la sconfitta in Coppa Italia contro la Lucchese, lo stadio Mazza torna a ospitare una sfida di campionato. A misurarsi con la Spal, nella partita serale di domenica 12 novembre, sarà il Pontedera. Sulla preparazione del match contro la squadra toscana si è soffermato l'allenatore biancazzurro Leonardo Colucci.     

Buongiorno mister, chi non sarà disponibile contro il Pontedera?
"Per la sfida di domani dobbiamo valutare Maistro e Rao, che sono usciti malconci dalla partita di Coppa Italia, mentre tornano a disposizione tra i convocati Fiordaliso e Collodel. Per quanto riguarda Bassoli, è tra i convocati e potrebbe essere della partita: bisogna vedere come sta il ragazzo domani, perché comunque ha giocato novanta minuti e non scendeva in campo da alcuni mesi".

La squadra ha la forza mentale per puntare a conquistare la vittoria? 
"Non dobbiamo piangersi addosso, ma rialzare l'asticella dell'autostima. Dobbiamo lavorare senza darci mai per vinti, perché è la nostra mentalità che ci deve contraddistinguere anche e soprattutto in questo periodo di difficoltà: fare la partita al massimo di quelle che sono le nostre forze e qualcosina in più. Non stanno venendo i risultati, ma comunque gli ultimi gol subiti sono arrivati tutti da palla inattiva, quindi la squadra si difende bene. Dobbiamo migliorare negli ultimi venticinque metri, nella scelta dell'ultimo passaggio per poter fare qualcosa in più davanti".

Su cosa avete lavorato in attesa del Pontedera?
"Dopo la partita contro la Lucchese abbiamo lavorato soprattutto su un discorso mentale per recuperare le energie nervose, andando a lavorare dove abbiamo commesso alcuni errori di concetto, più che tecnici. Abbiamo rinforzato le cose positive fatte, mentre dobbiamo migliorare su quelle che potevamo fare meglio".

La linea è dare sempre più spazio ai giovani?
"I giovani giocano perché meritano e, nella partita di giovedì, era giusto vedere all'opera tanti ragazzi, perché tutti sono coinvolti. I nostri ragazzi stanno migliorando giorno dopo giorno ed è ovvio che con i risultati positivi la fiducia aumenta ancora di più".

Attualmente in cosa il Pontedera è superiore alla Spal?
"Il Pontedera è una squadra organizzata. Conosco il loro mister e, probabilmente, la fiducia nei propri mezzi dovuta ai risultati positivi incide tanto sulla testa dei giocatori. Sarà una partita tosta come lo sono tutte, e noi dobbiamo pensare quanto prima a recuperare le energie nervose, perché quando giochi ogni tre giorni la priorità è quella. Poi, ai ragazzi chiedo di fare anche un passettino in avanti, di fare qualcosa di più rispetto alla sfida precedente".

Ad Antenucci ha fatto bene un momento di riposo?
"Antenucci è l'unico giocatore che ha giocato sempre, nelle ultime tre partite di campionato ha giocato praticamente per intero tutti i match. Quindi ho ritenuto fosse giusto farlo riposare. Mirco è un ragazzo che non molla, sta sul pezzo e va oltre la soglia del dolore, risultando da esempio per tanti compagni. Io sono contento delle sue prestazioni".

Quanto stanno pesando le aspettative in relazione alla storia della Spal?
"Nessuno ti regala niente per il fatto che ti chiami Spal, anche se hai una storia importante alle spalle di cui tutti, e io in primis, siamo orgogliosi. Sulle aspettative, come già detto, bisogna fare due passi indietro per farne poi tre o quattro in avanti più tardi. La maglia biancazzurra in certe situazioni può diventare pesante e noi dobbiamo essere bravi ad alleggerire: con qualche vittoria i ragazzi saranno mentalmente più liberi e recuperando dei giocatori importanti secondo me si può fare bene. Non lo dico tanto per dirlo, ma perché ci credo".

Una vittoria contro il Pontedera avrebbe anche un valore di riavvicinamento ai tifosi?
"I tifosi ci seguono e ci sostengono dal primo all'ultimo minuto. A volte c'è lo sconforto, lo capisco e siamo noi i primi a essere delusi da questa situazione. Il mio messaggio è che tutti insieme ne verremo fuori e con l'aiuto di tutti ne verremo fuori. Non c'è bisogno che dica di stare vicino alla squadra, perché i tifosi lo fanno a prescindere. Il nostro obiettivo è riuscire a vincere per regalare una vittoria ai nostri tifosi, perché vedo quanta passione hanno".

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