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Verso Pineto, Colucci: "Trasferta tra le più insidiose. E siamo già vigili sul mercato"

Il mister biancazzurro analizza la situazione alla vigilia del match: "Edera? Ha qualità"

Trasferta a Pineto, non certo la più suggestiva della stagione. Ma per mister Colucci, “una delle più insidiose”. Anche perché i padroni di casa non perdono addirittura da nove turni. E così la Spal, sabato alle 20.45, è chiamata all’impresa. E’ doveroso per provare a chiudere l’anno (rimane poi solo il match del 23 al Mazza contro Olbia) nel migliore dei modi, per potersi concentrare al massimo sul mercato. Decisivo come forse mai prima nella storia recente del club.

Cosa la preoccupa della trasferta di Pineto?
“La preoccupazione non è legata al fattore campo. Anzi, al Pineto non posso che fare i complimenti. Noi però dobbiamo guardare in casa nostra e la fiducia viene da quello che si vede negli allenamenti e nelle partite, in cui cerchiamo di migliorare. Sono ottimista”.

A livello di indisponibili, com’è la situazione?
“Contiliano sta lavorando, ma è stato 20 giorni fermo. Maistro e Antenucci hanno recuperato a pieno. Abbiamo fuori per influenza Rosafio, Deme e Peda (non si è allenato, ma ci sarà tra i convocati). Puletto è rientrato da un giorno, mentre Bruscagin da due”.

Il Pineto arriva da nove turni senza sconfitte, mentre la Spal non vince da sette giornate: sulla carta sembra una trasferta difficile.
“Detta così sì, ma c’è la legge dei grandi numeri. L’obiettivo è quello di tornare alla vittoria e, consci di queste statistiche, dobbiamo metterci qualcosa in più. La trasferta di sabato sera è una delle più insidiose”.

Mancano due partite al mercato: vige la regola ‘prima non prenderle’, in attesa dei rinforzi?
“No. Noi quando non abbiamo osato, non è perché non volevamo, ma è stato per la forza dell’avversario o per qualche passaggio sbagliato. Noi vogliamo giocare la partita: bisogna mantenere sempre alta l’attenzione, commettere pochi errori e portarsi dalla propria parte gli episodi”.

Lei ha varie volte detto che la squadra sta facendo il massimo: tra Pineto e Olbia, la Spal ha le potenzialità per riuscire ad andare oltre quel famoso 100%?
“Sì. Anzi, lo dobbiamo fare. Non si parte già vinti prima di affrontare una gara e la fiducia per poter fare risultato pieno è tanta”.

In settimana su cosa avete lavorato per migliorare la fase offensiva?
“Abbiamo lavorato sui tempi di gioco e su delle letture. Magari mettere troppa pressione ad alcuni ragazzi finisce con l’ottenimento del risultato opposto. Negli ultimi 25 metri è il giocatore che fa la differenza, con la giocata decisiva. Lavoriamo anche sulle palle inattive”.

Il mercato di gennaio è sempre molto complicato: quanto sarà importante anticipare le mosse?
“Il direttore Fusco e la società sono vigili sul mercato. Ed è per questo che c’è già Edera con noi. Prendere dei giocatori ‘giusto per’ non va bene: chi arriva deve essere funzionale a quella che è la Spal”.

A proposito, come ha visto Edera?
“E’ un ragazzo che ha qualità importanti, lo conosco sin dai tempi della Primavera. Lo reputo un buon giocatore e sta bene fisicamente: lo stiamo valutando. Intanto è importante che si alleni con noi”.

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