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Venerdì, 19 Aprile 2024
Calcio

Verso Pesaro, per Colucci sfida da ex: "Ripartiamo dall'entusiasmo post Olbia"

Assente solo Carraro, Edera potrebbe partire titolare: "Ritorno? Possiamo fare un bel girone"

Si ricomincia. O, per meglio dire, si comincia. La Spal è chiamata, in questo 2024, a mettere in campo le prestazioni che negli scorsi mesi non si sono viste. Si parte da Pesaro, sabato alle 16.15: una trasferta da cuori forti per Colucci, che là ha allenato. Ma ora c’è solo da pensare ai biancazzurri, alle prese con uno scontro diretto importante. E con, forse, un’arma in più: Simone Edera.

Mister, inizia il nuovo anno, in trasferta a Pesaro, in attesa dei movimenti di mercato. Che partita ci dobbiamo aspettare?
“E’ una partita delicata da affrontare e servirà la massima concentrazione, dato che la Vis Pesaro ha gli stessi punti nostri. Serve anche voglia e fiducia. Per quanto riguarda gli arrivi, la società ci sta lavorando: ora ho fiducia nei miei ragazzi. I risultati ci stanno dando autostima”.

Si aspettava di trovare volti nuovi già da questa settimana?
“Quando arriveranno dei ragazzi a darci una mano sarò ben lieto di allenarli. Adesso ho una rosa valida, forte”.

Edera potrebbe già essere titolare?
“Lui si sta allenando bene, ma gli manca la condizione della partita, i novanta minuti. Potrebbe anche partire dall’inizio. Sicuramente ha voglia di dare un grande contributo alla Spal. E’ un ragazzo serio”.

E Antenucci?
“Anche lui si allena bene, è un professionista. Può partire titolare o dalla panchina, ma questo è un discorso che vale per tutti i venticinque giocatori della rosa. Spesso si valutano anche i giocatori in base all’apporto che possono dare a partita in corso”.

Lei ha allenato a Pesaro, che ricordo ha?
“Ho un ricordo positivo, perché sono stato bene. Avevamo fatto un girone di andata da secondi in classifica, poi al ritorno abbiamo avuto qualche problemino. Ma l’obiettivo era quello di valorizzare i giovani, perché c’erano dieci ragazzi della Primavera della Samp. E poi salvarsi, senza playout: ci riuscimmo. Ora ho piacere di tornare in un posto a cui voglio – e dove mi hanno voluto – bene”.

In giro è forte l’epidemia di influenza: come stanno i suoi giocatori?
“Il nostro picco è stato contro l’Entella, con circa una decina di ragazzi indisponibili. Ora solamente Carraro non è a disposizione perché ha avuto un indolenzimento dell'ileopsoas. Gli altri sono tutti arruolabili”.

Qual è la situazione, invece, per gli infortunati di lungo corso?
“Dalla prossima settimana tornerà arruolabile a pieno regime Iglio, ma già questa settimana ha lavorato in parte con la squadra. Si pensava potesse essere un recupero più lungo: faccio i complimenti allo staff. Dalmonte sta lavorando ancora individualmente e mi auguro di poterlo vedere con la squadra quanto prima, perché ha grande voglia. Anche Siligardi sta facendo il suo percorso ed è in linea con il programma”.

Tornando a Pesaro: possiamo definirlo come uno scontro diretto da punti doppi?
“Sì. E’ la prima partita dopo la sosta e serve avere attenzione. Dobbiamo ‘schiacciare l’interruttore’: è un concetto che ho già chiarito in settimane e che tornerò a ripetere ai ragazzi prima che scendano in campo. Bisogna ripartire dall’entusiasmo visto dopo il triplice fischio contro l’Olbia. Serve prima la testa e poi le gambe”.

In questo senso, la serie di partite senza sconfitte permetterà alla Spal di giocare con più leggerezza?
“La vittoria ti dà serenità ed autostima. Ma i ragazzi lo sanno: devono scendere in campo sempre con la testa libera, perché se no si rischia di sbagliare anche il passaggio più semplice. La consapevolezza di aver fatto tua la partita, meritando contro l’Olbia, deve farti dare qualcosa in più. Serve osare e non aver paura di sbagliare”.

Concludendo, che Spal vedremo nel girone di ritorno?
“Io punto tanto sulla mentalità e sul fatto di giocare nella metacampo avversaria. Serve osare e non avere il braccino corto. Sono convinto che con la consapevolezza di ciò, questa squadra possa fare un girone di ritorno importante. La voglia di far bene c’è tutta”.

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