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Spal a Carrara senza Contiliano, Colucci: "Serve il piglio di Sassari. Sintetico? No problem"

Il centrocampista biancazzurro è l'ennesima assenza (febbre), ma c'è un Maistro in crescita

La Spal va a Carrara per un match (domenica, ore 16.15, diretta su FerraraToday) che, almeno sulla carta, si presenta decisamente insidioso. Ma Sassari insegna: dove la montagna da scalare è alta, i biancazzurri possono (e devono) trovare risorse extra per portare a casa punti. Domenica da cuori forti, dunque, anche perché alla lunga lista degli infortunati si aggiunge un altro indisponibile: Contiliano.

Mister, la vigilia della trasferta a Carrara è simile a quella di Sassari, serve un miracolo.
“A Sassari non arrivò un miracolo, ma facemmo una buona prestazione. A Carrara dobbiamo fare una partita altrettanto positiva, di attenzione e concentrazione. Ci vorrà organizzazione ma anche piglio, quando c’è da andare a far male all’avversario e quando bisognerà difendere”.

Data la forza della Carrarese, qual è l’obiettivo della Spal?
“Attaccare bene e difendere bene. Il calcio è bifasico”.

Tatticamente che Spal ci dobbiamo aspettare?
“Abbiamo perso Contiliano perché è febbricitante. Tatticamente abbiamo lavorato su un paio di situazioni: poi spetta a me mettere i giocatori nel posto giusto”.

Come si può mettere in difficoltà una squadra che in casa ha quasi sempre vinto?
“La Spal deve commettere pochi errori e stare dentro alla partita per tutti i 95 minuti. Non bisogna mai abbassare la guardia. Serve una squadra attenta, corta e aggressiva”.

Tornerà Valentini? E, a proposito: come mai non è stato schierato contro il Pontedera?
“E’ stata fatta una scelta. Lui è un combattente e un guerriero e mi piace: ho optato per Peda come perno centrale e Bassoli e Bruscagin ai lati. Ma è stata una semplice scelta”.

Su cosa avete focalizzato il lavoro della settimana?
“Ho puntato il dito sul lavoro e sulla correzione di alcuni errori. La settimana è stata ideale anche per quanto riguarda l’aspetto fisico: stiamo recuperando alcuni ragazzi sotto il punto di vista della condizione. Spiace solo per Contiliano”.

Contro il Pontedera si è visto un Maistro più ispirato. Il ragazzo gioca meglio vicino alla porta o più arretrato in fase di costruzione?
“Fabio può fare qualsiasi ruolo, sia a centrocampo sia in attacco. In base a dove c’è l’esigenza lo utilizziamo. Abbiamo valutato tutto, dato che contro il Pontedera ha fatto una buona partita”.

A Carrara ci sarà un campo sintetico (condizione su cui la Spal ha sempre faticato): quali sono le difficoltà di un tipo di terreno simile?
“Io non vedo tante difficoltà. Indipendentemente dal campo, chi sa giocare sa giocare ovunque. E’ importante adattarsi subito alla superficie, ma è così anche quando c’è il campo in erba, che può essere perfetto o pesante”.

A livello personale si immaginava che il suo percorso qui potesse andare un po’ meglio?
“Non sono scoraggiato. Non voglio parlare al passato, a cosa sarebbe potuto essere o non essere, specialmente se non ci fossero stati i 4-5 infortunati. Avrei voluto vedere la squadra con tutti gli effettivi, questo sì. Però non è un alibi”.

La scelta dei centrali di difesa è tattica o è un messaggio per la società, in vista del mercato di gennaio?
“No, io non faccio queste cose qua. Sono troppo leale. Contro la Torres era una necessità di giocare così, perché non avevamo centrali e, anzi, ho ringraziato Tripaldelli. Ma non c’è alcun messaggio subliminale”.

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