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Basket, Ferrara lotta contro Castello, ma si arrende nel finale

Il punteggio conclusivo della trasferta è 85-76 per i padroni di casa

Ferrara Basket lotta, tiene duro per tre quarti e mezzo, ma nel finale non segna mai e consegna i due punti a un'Olimpia Castello trascinata da un Dieng immarcabile. Avanti anche di cinque a 7 minuti dalla sirena, i biancazzurri subiscono poi un break di 19-5 che regala il successo ai padroni di casa, cinici nei momenti più opportuni. Con questa sconfitta Ferrara si allontana dal quarto posto e la sensazione, nonostante l'atteggiamento sia quello giusto, è che manchi ancora qualcosa per svoltare definitivamente. Buon approccio di Ferrara, che cavalca subito l'area con Cecchetti e nella sua metà campo difende forte, costringendo Castello a forzare soluzioni estemporanee: Drigo da tre per l'11-6 biancazzurro al quarto minuto, risponde Costantini sempre dall'arco (9-13).

Dieng fa soffrire enormemente Ferrara dentro il pitturato, e a Costantini entra tutto dai 6,75: parziale dei padroni di casa per il 21-16 al nono minuto, rispondono Porfilio e Cattani (21-20). I biancazzurri difendono bene e allungano in contropiede, ma a rimbalzo Dieng continua a fare la voce grossa e Castello ha tanti secondi possessi da poter sfruttare. L'intensità è alta da ambo le parti, gli arbitri concedono parecchi contatti e Ferrara dimostra di poter reggere il gioco sporco messo in campo da Castello, anche se Dieng continua a rivelarsi un rebus irrisolto per la difesa estense. Drigo e soci approcciano nel modo giusto la ripresa, l'Olimpia si appoggia sull'ala ex Verona che per la categoria si dimostra davvero un lusso: al 25esimo minuto è -5 Ferrara, coi ritmi altissimi e gli arbitri che continuano a concedere tanti contatti sporchi.

Castello è in salute e si vede, i biancazzurri si riportano a -3 grazie al jumper di Ballabio che poco dopo segna la tripla della parità: Ferrara c'è e chiude avanti di due lunghezze il terzo quarto grazie al cesto del playmaker ex Monopoli. Gli uomini di Benedetto sporcano ogni linea di passaggio, Kuvekalovic sigla il piazzato del +5 a 7 minuti dalla fine per una Ferrara che ci crede, ma che sciupa tutto negli ultimi possessi. Castello è mortifera dall'arco, prima con Salsini e poi con Gianninoni, e nel finale trova i canestri della vittoria, mentre i biancazzurri pasticciano.

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