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In attesa della trasferta a Perugia, Colucci: "La Spal ha imparato a soffrire"

L'allenatore biancazzurro si è soffermato anche sui nuovi arrivi nel gruppo

La striscia positiva in campionato indica una vittoria confinata da quattro pareggi consecutivi a dicembre e due a gennaio. Una lenta linearità che i tifosi biancazzurri vorrebbero vedere arricchita da un numero più alto di successi, in modo da lasciare alle spalle la parte più pericolosa della classifica e provare a guardare più lontano. Il prossimo appuntamento per cercare di guadagnare punti è la trasferta a Perugia. E l'allenatore Leonardo Colucci ha parlato delle insidie legate alla gara. 

Buongiorno mister, alla luce delle ultime prestazioni la Spal può dire la sua in questa trasferta?
"Sì, perché la squadra sta crescendo, è in fiducia e fa sempre meglio. Il Perugia è una squadra forte e, come sempre, affrontiamo questa partita con la massima concentrazione e con rispetto. Noi abbiamo la possibilità di fare risultato e andiamo lì con grande voglia perché non ci sono partite facili, al di là dell'avversario che abbiamo davanti".

Cosa è cambiato nella Spal?
"Sta cambiando il fatto che, come ho già detto nelle conferenze precedenti, questa squadra inizia a essere tale: in campo gioca sempre la partita e lo fa anche nei momenti di difficoltà, quindi è una squadra che ha imparato a soffrire e si riconosce sia in fase di possesso di palla sia in quella di non possesso. C'è grande fiducia, sono arrivati giocatori importanti che hanno accresciuto ancora di più questa fiducia del gruppo, e questa squadra ha ancora grandi margini di miglioramento".

Sarà possibile vedere i nuovi arrivi già in campo? 
"Vedremo, Massimo Zilli ha fatto due allenamenti con noi mentre Marcel Büchel ha voglia di spaccare il mondo per recuperare il tempo perduto negli ultimi mesi. E' un giocatore che si è sempre allenato individualmente, ma il ritmo partita è diverso da quello degli allenamenti e come staff dobbiamo tenere conto di questo aspetto. Marcel è comunque un giocatore che ci può dare una grande mano e, se non sarà dall'inizio, sarà a partita in corso".

Büchel può giocare al fianco di Carraro?
"Perché no? E' logico che occorre trovare equilibrio e compattezza, e valutare le condizioni fisiche dei giocatori, ma si può fare".

Dopo la bella prova con la capolista, affrontare la terza in classifica è un test molto importante. 
"Sì. Domani dobbiamo fare una partita sulla scia di quelle giocate ultimamente. Serve una prestazione accorta, perché il Perugia è una squadra a cui non devi prestare il fianco, altrimenti può farti male. Dobbiamo essere bravi a non slegarci, tenendo sempre la squadra corta per riuscire a colpirli, e in quel momento dobbiamo avere la consapevolezza di fare male. Mi auguro che sia una bella partita e che la spunti la Spal".

E' soddisfatto dei giocatori che stanno arrivando, o pensa serva ancora qualcosa?
"Sono contento di come si sono mossi il direttore e la società, perché sono arrivati dei giocatori con caratteristiche diverse da quelle già presenti in questa squadra. Zilli ha caratteristiche completamente diverse da quelle di Antenucci o Rabbi, è un giocatore di struttura al quale puoi giocare palla addosso; mentre Büchel è un tuttocampista in grado di fare il play, la mezzala o il trequartista e già in allenamento ci sta dando una grossa mano, perché permette a chi gli sta di fianco di crescere e migliorarsi. Mancano ancora pochi giorni, e può darsi che si crei una nuova situazione di mercato, ma oggi dobbiamo pensare a chi è in seno alla rosa".

Il miglioramento che si sta avvertendo è legato al lavoro di recupero fisico, o c'è anche una componente mentale?
"L'aspetto fisico e quello mentale sono come le due ruote di un carro, si muovono simultaneamente. Se cresce la tua autostima attraverso il risultato, attraverso qualche giocata, il miglioramento si riflette anche nella prestazione fisica. Da un mese e mezzo, inoltre, ci stiamo allenando a pieno regime con la 'settimana tipo', e i frutti di determinati lavori non vengono raccolti subito, ma ottenuti con il passare del tempo".

Alfonso e Dalmonte saranno della partita?
"Alfonso già prima della partita contro il Cesena aveva accusato qualche piccolo problema, ha stretto i denti ed è sceso in campo: non era facile farlo in una partita complicata come quella di domenica scorsa, per cui l'ho ringraziato nella conferenza post gara e per la trasferta di domani è regolarmente tra i convocati. Dalmonte ha fatto quattro allenamenti con la squadra, sta andando bene e viene in panchina perché può essere un giocatore utile alla causa. Essendo la sua prima settimana regolarmente in gruppo c'è da tenere conto l'aspetto della migliore gestione, ma è un giocatore importante che stiamo recuperando dopo una lunga assenza, nella quale comunque chi lo ha sostituito ha sempre dato il massimo". 

Potranno ritagliarsi spazio in questa parte della stagione anche i giovani Parravicini e Saiani?
"Sì. Noi facciamo attenzione a 'centellinare' le presenze dei giovani. Sono due ragazzi importanti, sono nazionali, sono due giocatori che hanno un futuro importante. E fanno parte della rosa della Spal". 

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