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Giro d'Italia, Milan ancora re dello sprint: festa 'rosa' nelle vie e nelle piazze di Cento

Grande accoglienza nella città del Guercino per l'arrivo della 13esima tappa: la cronaca

Cento incorona Jonathan Milan. E’ stato, infatti, il ciclista italiano a tagliare per primo il traguardo della 13esima tappa del Giro d’Italia (durata 4 ore e 2 minuti). Per lui è la terza volta in questa corsa. Per la carovana rosa, la città del Guercino, venerdì 17 maggio, si è letteralmente fermata. Una giornata soleggiata ha accolto lo sprint finale dei corridori, dopo un percorso iniziato a Riccione subito dopo pranzo, con vie e piazze ‘addobbate’ con magliette, biciclette e bandiere. Tutto in rigorosa tinta caratteristica della corsa a tappe più importante dello Stivale.

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L’arrivo a Cento

Come detto, Cento, venerdì pomeriggio, ha accolto in maniera entusiastica l’arrivo della tredicesima tappa del Giro d’Italia: un’attesa, va detto, già alta dopo l'annuncio a inizio stagione e poi cresciuta esponenzialmente nelle ultime settimane. Per i ferraresi amanti dei pedali questa ha rappresentato un’occasione più unica che rara per ammirare da vicino i propri beniamini, dato che un arrivo di tappa è cosa comunque rara da queste parti. E dato anche che la provincia estense, in questo 2024, è toccata solo dal finale nella città del Guercino.

Il gruppo poco prima di fare l'ingresso a Cento (LaPresse)

Il percorso

Il percorso (da 179 chilometri), infatti, ha previsto lo start da Riccione e il passaggio per Santarcangelo di Romagna, Cesena, Forlì, Faenza, Bagnacavallo, Lugo, Conselice, Molinella, Altedo, San Pietro in Casale, Pieve di Cento e, appunto, l’arrivo a Cento. Poi sabato 18 si ripartirà direttamente da Castiglione delle Stiviere (Mantova) per arrivare sino a Desenzano del Garda (Brescia).

La cronaca

La tredicesima tappa è partita alle 13.16 da Riccione con Tarozzi, Tonelli e Pietrobon che hanno subito tentato la fuga. Un allungo che, al suo massimo splendore, è arrivato a contare 3 minuti e 20 secondi di vantaggio sul gruppo. Fuga terminata a 57 chilometri dalla città del Guercino, quando i tre di testa sono stati ripresi. Il gruppo maglia rosa si è poi temporaneamente spezzato in due tronconi (nel secondo presente Milan), salvo ricomporsi ad una quarantina di chilometri dall'arrivo.

Jonathan Milan esulta a Cento (LaPresse)

A 29 chilometri dal traguardo, altra fuga, questa volta a due, con De Pooter e Marcellusi. A 20 dalla fine, invece, una caduta ha coinvolto una decina di corridori, senza che però nessuno sia rimasto ferito in maniera seria. Poi l'attesa per il gran finale, fino agli ultimi 450 metri, quando è scattata la volata che ha visto, come detto, l'affermazione di Jonathan Milan. Pogacar, invece, rimane maglia rosa.

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