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L'intervista

Verso le elezioni, Rizzioli (Possibile): "Gli under 40 'soffrono' per una politica distante dalla realtà"

I componenti del comitato hanno evidenziato la sintonia con le posizioni dei referenti locali di Europa Verde e Sinistra Italiana

Le prossime elezioni amministrative come occasione per raccontare più prospettive di osservazione della realtà cittadina. Un panorama eterogeneo, nel quale trova spazio anche il comitato Possibile, che ha ripreso le sue attività in città dal 2021. A spiegare metodo partecipativo, obiettivi e collocazione politica in relazione al prossimo appuntamento del comitato ferrarese di Possibile, partito fondato da Giuseppe Civati, è Vanni Rizzioli, che segue l'ambito locale.

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L'attività del vostro comitato è ripresa dal 2021. Come è articolato al suo interno?
"Nel nostro comitato ci sono due portavoce, Marta e Giulio, che seguono le attività amministrative principalmente. Poi i diversi ambiti sono seguiti da ciascuno degli iscritti: Serena per l'organizzazione di eventi come raccolta firme (cannabis, eutanasia ecc.), Sara per l'ambito europeo, poi c'è Flavio che gestisce i canali social, io seguo l'ambito locale e il mondo del lavoro. All'interno del gruppo cerchiamo sempre di discutere tutte le decisioni in maniera collettiva, magari a seguito dell'opinione-posizione espressa da qualche iscritto".

Cosa rappresenta per voi l'appuntamento con le prossime elezioni amministrative?
"Dal marzo 2021 il comitato ha impiegato tempo e forze per crescere sui temi che ci sono propri. Inoltre, ha incontrato con interesse nuove persone per colmare la necessità di vedere politici più attenti, competenti e adeguati alle problematiche attuali della città. Il contributo per questa elezione che il comitato vuole dare è quello di raggiungere proprio questo obiettivo".

Quanto inciderà nelle vostre scelte la vicinanza, anche logistica per via della condivisione della sede, con Sinistra Italiana ed Europa Verde, i cui referenti locali hanno manifestato sostegno alla candidata Anna Zonari?
"Qualsiasi scelta, compresa quella di sostenere Anna Zonari, è sempre stata discussa prima al nostro interno. Le nostre posizioni sono sempre risultate allineate con quelle di Si ed Europa Verde, che si sono comunque dimostrati sempre aperti al dialogo e attenti al nostro parere. Con loro abbiamo organizzato degli incontri rivolti ai ferraresi (autonomia differenziata, guerra in Ucraina, sanità pubblica), e la condivisione della sede è una conseguenza di questo lavoro e per continuarlo oltre al singolo evento elettorale, anche con l’intento di provare a restituire una realtà di sinistra, ecologista e progressista alla città".

Ambiente, diritti civili e università rimangono priorità nella vostra agenda?
"Sì. A cui aggiungiamo scuola e salute pubblica. La lotta alle diseguaglianze parte da questi temi, che sono interconnessi per avere una società più equa e in cui nessun abitante si senta escluso. Inoltre, abbiamo fatto un importante studio sul carcere negli ultimi mesi, un progetto lungo e portato avanti con dedizione da due nostri iscritti".

Quali ulteriori temi mancano ancora al dibattito politico locale?
"Patrimoniale e accoglienza".

La vostra età media non è alta e molti di voi nel 2021 erano alla prima esperienza politica. Cosa avete imparato da 'osservatori' delle vicende politiche della città?
"Negli ultimi mesi abbiamo conosciuto e affrontato delle discussioni con le altre 13 forze di opposizione e certamente possiamo dire che occorre rinnovare anche la modalità di fare politica recuperando i temi e superando soprattutto divisioni e attriti del passato". 

C'è un elettorato preciso al quale fate riferimento?
"Tra i nostri iscritti figurano maggiormente gli under 40, che forse stanno 'soffrendo' maggiormente di una politica poco utile e molto distante dalla realtà".

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