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Venerdì, 19 Aprile 2024
Politica

Verso le elezioni, Fornasini (FI): "Unici a portare esponenti del Governo a parlare con le imprese"

Il responsabile dei dipartimenti Forza Italia Emilia Romagna e assessore comunale si è soffermato su lavoro e infrastrutture

Nella coalizione di partiti che sostengono il sindaco uscente Alan Fabbri, una delle forze politiche di riferimento è rappresentata da Forza Italia. Sugli obiettivi della campagna elettorale azzurra, sulla scorta dell'esperienza amministrativa nell'attuale Giunta, ha parlato l'assessore comunale e responsabile del dipartimento Forza Italia Emilia Romagna Matteo Fornasini.

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Una delle questioni ricorrenti nella campagna elettorale è il lavoro. A cosa pensa Forza Italia per rilanciare l'economia e arginare la chiusura delle piccole aziende che vivono di commercio?
"E' un tema complesso, da sempre al centro del nostro impegno. Negli anni del Covid abbiamo aiutato imprese ferraresi con circa 2 milioni di euro a fondo perduto, attraverso bandi specifici. E nel 2023, secondo i dati della Camera di commercio, il saldo fra chiusure e aperture è risultato positivo. Come Forza Italia vogliamo agevolare l'insediamento di nuove imprese. A questo proposito, abbiamo semplificato le procedure burocratiche per fornire un ulteriore supporto. Io, per esempio mi sono occupato di regolamento dehor. In ogni caso, la nostra attività continua a essere capillare sul lavoro, anche attraverso i recenti incontri con il viceministro del Made in Italy Valentino Valentini e il sottosegretario a Infrastrutture e trasporti Tullio Ferrante".

Quali temi sono stati al centro degli incontri?
"Con il viceministro Valentini abbiamo incontrato i vari rappresentanti di categoria. E insieme al vicepresidente della Camera di commercio Paolo Govoni gli abbiamo inviato un report, che raccoglie le proposte e le istanze da parte dei rappresentanti delle categorie produttive. Con il sottosegretario Ferrante abbiamo affrontato il nodo infrastrutturale. Argomento intorno al quale il sottosegretario ha manifestato il proposito di un cambio di passo, con l'impegno di numerosi investimenti".     

L'elemento attrattivo del turismo a Ferrara ha puntato soprattutto sui grandi eventi. E' una strategia eventualmente destinata a proseguire nella città estense, in caso di riconferma del vostro operato?
"Certamente. I grandi eventi rappresentano un volano importante per la promozione del nostro territorio. Quando si organizza un concerto, sono numerose le aziende di Ferrara che lavorano, con centinaia di operatori coinvolti. Il gestore dello spettacolo coinvolge un pezzo considerevole di economia, dagli esercenti alle strutture ricettive e alla ristorazione".

Una delle critiche che vi rivolgono le opposizioni è relativa alle condizioni del centro storico cittadino, la cui fruibilità è limitata, nei periodi in concomitanza con i concerti. E' un costo sopportabile per voi, rispetto all'eventuale beneficio dell'afflusso di pubblico?
"Sono critiche prive di credibilità. L'indotto è legato ai visitatori che arrivano nelle vie del centro cittadino e si fermano a pernottare. Evidentemente, se l'altra parte politica dovesse vincere le elezioni, sarà una città senza eventi e all'insegna del silenzio".

Che giudizio ha del candidato della coalizione di centrosinistra Fabio Anselmo?
"Ha già fallito il primo obiettivo. Ha detto che si sarebbe candidato se avesse potuto contare sulla compattezza di tutto il centrosinistra in suo appoggio".  

Rimanendo in ambito turistico, quanto è importante coltivare relazioni con città vicine, in un'ottica di promozione del territorio?       
"Molto importante. Lo abbiamo fatto con progetti insieme a Comacchio e Ostellato, finanziati dal Ministero del Turismo. Senza trascurare un'intesa sul cicloturismo raggiunta con i Comuni del territorio mantovano". 

Sul piano politico, nella coalizione locale di centrodestra Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia hanno pari peso o risentono dei rapporti di forza nazionali?
"Forza Italia sta crescendo molto, è attorno al 10%. E anche a Ferrara giocherà una partita determinante. E' il partito centrale nella coalizione del Centrodestra. E Antonio Tajani è il leader politico italiano più apprezzato, dopo Giorgia Meloni  Sul territorio, siamo gli unici a portare esponenti del Governo a parlare con le associazioni di categoria e le imprese".

Nel giugno dello scorso anno è scomparso il leader e fondatore del partito Silvio Berlusconi. A livello locale, come hanno reagito gli iscritti?
"E' stata una perdita non solo per Forza Italia, ma per tutta la politica italiana. Un leader carismatico che ha lasciato una grande eredità".

Il segretario nazionale Tajani ha definito Forza Italia la casa dei moderati, ponendo l'accento sullo spazio elettorale fra Meloni e Schlein. A Ferrara quanto 'misura' quello spazio di elettori?
"Il segretario Tajani ha posto l'asticella al 10% per Forza Italia alle elezioni europee, e al 20% alle politiche dell'anno dopo. Il nostro obiettivo è puntare al 10%".

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