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Verso le elezioni, Ferrara Bene Comune "all'interno della coalizione guidata dall'avvocato Anselmo"

L'obiettivo è presentare una lista civica distinta e autonoma dalla realtà associativa

"All'interno di Ferrara Bene Comune sono presenti una pluralità di sensibilità che rappresentano una ricchezza, e che sono emerse durante il dibattito dell'assemblea. L'assemblea ha deliberato che l'associazione culturale, in quanto regolarmente registrata, come tale non partecipa alla competizione elettorale, ritenendo un valore aggiunto il proprio apporto di proposte, di stimoli e di riflessioni che in questi anni è stato offerto alla città. E, in questo senso, si andrà verso un cambio di denominazione e sarà priva di natura partitica". E' una nota proveniente dalla realtà associativa a indicare la decisione dell'assemblea.  

"Nel pieno rispetto delle sensibilità e delle opinioni di tutti - ha proseguito la nota - il gruppo civico Ferrara Bene Comune, che ha sostenuto e affiancato il gruppo consiliare omonimo, proseguirà il percorso avviato con altri soggetti della medesima natura per presentare una proposta di contenuti e di competenze alle prossime elezioni amministrative. L'obiettivo è di presentare una lista civica unitaria, distinta e autonoma dalla realtà associativa, all'interno della coalizione che sarà guidata dall'avvocato Anselmo, invitandolo a sciogliere positivamente la riserva".

Da qui alle numerose sfide aperte. "Nelle priorità dei primi cento giorni di governo - ha aggiunto la nota - il gruppo civico Ferrara Bene Comune ritiene che vada inserito il dialogo fra generazioni (bambini, giovani, lavoratori, anziani) e sostegno alla parità di genere per uscire dalla trappola della denatalità, dell’invecchiamento della popolazione e della fuga dei giovani; una comunità che ponga al primo posto il prendersi cura di chi è in difficoltà indipendentemente dal Paese di provenienza; un'Amministrazione che valorizzi, sostenga e promuova le tante risorse del volontariato e del privato sociale".

Particolare attenzione dunque "alla partecipazione, al coinvolgimento dei cittadini, delle realtà economiche e sociali per un futuro da costruire insieme in una città che invecchia e si svuota. Con altrettanta decisione occorre intervenire sul tema della legalità e della sicurezza. Storicamente la criminalità è una delle principali piaghe italiane e, come purtroppo si è sperimentato, è una criticità anche del nostro territorio. Ignorare l'esistenza o le dimensioni del fenomeno, nascondere il pericolo ai cittadini vuol dire farlo avanzare indisturbato. Ferrara è una delle città più inquinate. E' necessario prendere decisioni, ormai non più rinviabili, investendo importanti risorse, proseguendo con la cosiddetta transizione verde e realizzando un vero Piano urbano della mobilità sostenibile.

In conclusione un auspicio rivolto all'imminente campagna elettorale: "Ci auguriamo che ogni candidato faccia proprio il 'Manifesto della comunicazione non ostile per la politica', un impegno spontaneo e personale affinché il dibattito sia concentrato su contenuti e idee orientati al bene comune, attraverso un linguaggio rispettoso e non ostile, evitando, in particolare, che i canali social possano diventare una zona franca dove tutto è permesso".

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