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Politica

Università, Bianchi punta sulla "riqualificazione di edifici abbandonati"

Il candidato nella lista del Pd si è soffermato sulle carenze di spazi di studio e abitativi

"La crescita esponenziale dell'Università di Ferrara e il conseguente aumento del numero di iscrizioni e di studenti fuori sede rappresenta sicuramente un segnale importante di vitalità della città, ma purtroppo la gestione di un ampliamento così elevato e repentino non è stato sostenuto da una visione capace di garantire le condizioni adeguate per consentire un percorso di studi  sereno e privo di ostacoli che nulla hanno a che fare con lo stesso". A parlare è Emiliano Bianchi, candidato nella lista del Partito Democratico alle prossime elezioni amministrative. 

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"Un piano coerente - ha evidenziato Bianchi - che sappia rispondere alle carenze di spazi sia abitativi che dedicati all'apprendimento e allo studio, di luoghi di aggregazione e di servizi dedicati non è più rinviabile e il grido di allarme degli studenti rimasto reiteratamente inascoltato non può più essere ignorato se si vuole evitare l'implosione dell'Università. Il recupero e la riqualificazione di edifici abbandonati e dismessi, spesso dotati di valore urbanistico e storico, anche in zone fuori dalle mura è una soluzione non solo percorribile, ma che terrebbe insieme gli obiettivi sopra indicati con la valorizzazione di aree che hanno subito e stanno vivendo ancora processi di degrado e di spopolamento".

Bianchi ha aggiunto che "su questo il Circolo del Partito Democratico della Zona Nord ha da tempo svolto un lavoro progettuale, inserito anche nel programma con cui si presenta alle prossime elezioni comunali, individuando nella zona 'ex Eridania' un complesso in grado di ospitare una facoltà o in alternativa un Its della chimica, sposando così una vocazione storica del territorio, uno studentato con la possibilità di fornire servizi quali negozi di prossimità, di svolgere attività sportiva vista la vicinanza di molte strutture già presenti, di avvalersi di luoghi di aggregazione oggi chiusi, ma disponibili eventualmente da subito; tutto ciò in un contesto che appare oggi mortificato, ma in realtà di alto valore sia storico-architettonico che naturalistico, visto la vicinanza al fiume Po".

Il candidato nella lista Dem ha sottolineato che "le opportunità ci sono, basterebbe saperle cogliere, le risorse esistono, sarebbe però necessario che la valorizzazione dell’Università e di chi la vive quotidianamente divenisse una priorità. Tutto questo porterebbe inoltre a una rigenerazione di un territorio che sta invecchiando, a cui sono sottratti costantemente servizi, che vede chiudere attività, che ha potenzialità inespresse, ad esempio legate allo sviluppo di un turismo lento ed esperienziale legato sia al fiume Po che al passato industriale (chimica e zucchero) sempre più richiesto da una fascia di viaggiatori molto ampia".

Bianchi ha concluso che "questa una delle strade da percorrere per immaginare una città che sappia accogliere veramente chi arriva per studiarvi, per chi vorrebbe magari rimanervi anche una volta terminato, per chi la vuole visitare anche fuori dai soliti itinerari turistici e che aiuterebbe un territorio che sta divenendo sempre più periferico a trovare una nuova vocazione e un diverso sviluppo servirebbe però una visione lungimirante, non certo la miopia dell'attuale Amministrazione che intravede la soluzione in un parcheggio di 12mila vetture che non farà che deturpare in modo, speriamo non definitivo, un'area ad alto valore naturalistico a ridosso del Grande fiume".

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