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Da sicurezza a partecipazione, le parole chiave nella visione de La Comune

La candidata sindaca Anna Zonari e alcuni componenti della lista in suo appoggio sono intervenuti in Sala Estense

"La mia vocazione è sempre stata di credere in una politica dal basso, della cura". Sono diversi i sostantivi sui quali ha indugiato la candidata sindaca Anna Zonari, insieme ad alcuni componenti della lista in suo appoggio, nel corso dell'incontro di domenica 5 maggio in Sala Estense, per presentare la visione di città de La Comune.

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Un appuntamento aperto alla cittadinanza che ha risposto riempiendo la platea e ascoltando i singoli spunti di riflessione, intorno agli argomenti affrontati sul palco. Zonari ha indicato la sua professione, "una psicologa clinica", e l'importanza del concetto di "armonia", funzionale all'attività nei gruppi di persone dove si è trovata a lavorare. Da qui alle ragioni di un progetto politico nato per contrastare "la tendenza che sta aumentando, non solo localmente, a non esercitare più il diritto fondamentale di andare a votare, conquistato con il sangue dai nostri nonni".

Il ragionamento si è dunque spostato sulla disaffezione da parte di numerosi cittadini "verso un sistema politico non più aderente ai loro bisogni". Zonari ha spiegato che "nel settembre del 2023 abbiamo lanciato una proposta a tutte le forze politiche del centrosinistra", raccogliendo su "contenuti e metodo" l'adesione "di una parte". Forze che, "nonostante avessero deliberato nei loro organismi democratici il sostegno al metodo del progetto politico e alla mia candidatura", si sono trovate in una situazione in cui "successivamente le segreterie nazionali di questi partiti non hanno dato il consenso all'utilizzo del simbolo".

La candidata sindaca ha inoltre rimarcato la distanza dall'attuale Amministrazione: "Non vediamo la loro visione. S'intravedono delle azioni, ma non la visione", aggiungendo che chi governa la città non è riuscito "a contrastare i problemi complessi e intersecati del territorio". Un elenco di questioni che annovera "una popolazione sempre più anziana", "l'inquinamento", un monitoraggio "delle fragilità". Spazio dunque alla costruzione progressiva di un programma "per tutte e per tutti", al di là di "età, provenienza geografica, genere, o confessione religiosa", con un impegno caratterizzato da "autofinanziamento", e improntato a un "linguaggio che non intende denigrare l'avversario e polarizzare lo scontro".  

Sicurezza

Andrea Firrincieli, candidato nella lista de La Comune e colonnello dei carabinieri in congedo, si è soffermato sul tema della sicurezza. Ragionare del rapporto fra città, libertà e sicurezza significa ragionare di prevenzione, che inizia in famiglia e si estende alla scuola e al lavoro, di partecipazione e di progettazione". Da qui alla proposta di rivitalizzare "il controllo di vicinato" e il "vigile di quartiere", e di superare quella che viene denominata "filosofia delle emergenze". Situazioni drammatiche come "la violenza di genere e le morti sul lavoro, che sono invece fenomeni cronici", da affrontare "in una cornice di rispetto, umanità e responsabilità".  

Diversità

Malek Fatoum, candidata nella lista de La Comune e laureata in Ingegneria civile e ambientale, ha raccontato di "essere nata a Ferrara da una famiglia di origine tunisina", rimarcando l'attitudine della politica a ricercare "la divisione" e sottolineando come "in tema di diversità a livello etnico e religioso, l'Italia è sempre stata un crocevia, per cui non ha senso predicare l'odio, ignorando la realtà dei fatti". Da qui a una considerazione sul delicato compito del sindaco di "rappresentare tutte le diversità, garantendo la coesione sociale.

Salute

Marta Leoni di Possibile, candidata nella lista de La Comune e psichiatra all'ospedale di Cona, ha posto l'accento sull'articolo 32 della Costituzione e sul concetto di "salute, non solo come assenza di malattia, ma come completo stato di benessere fisico, mentale e sociale", auspicando un ruolo più attivo del primo cittadino "nella conferenza socio sanitaria". Spazio inoltre alla proposta di costituire "un osservatorio sull'inquinamento per capire l'entità di questo problema", di rivolgere un'attenzione sempre maggiore "alla salute mentale" e, in materia di liste d'attesa nella sanità, di predisporre dei moduli al Cup per consentire ai cittadini di accedere a prestazioni intramoenia, con pagamento solo del ticket, "un diritto per cui può intervenire il difensore civico".      

Sostenibilità

Enrico Beccarini, candidato nella lista de La Comune e ingegnere meccanico, ex dirigente industriale e consulente nel settore delle materie plastiche, ha spiegato "di avere lavorato per 29 anni al Petrolchimico", rimarcando che "non si può pensare di abbandonare totalmente un sistema industriale e passare a un altro". Al centro del suo ragionamento, la possibilità di "passare a un'economia circolare", ponendo l'accento sulla "materia prima di seconda vita", in un'ottica di coniugazione fra "sviluppo industriale e tutela dell'ambiente" come prerogativa della "chimica verde". Un argomento legato alla funzione del Petrolchimico, "che potrebbe essere un polo del riciclo non solo chimico, ma anche meccanico".  

Laboratorio

Romeo Farinella, candidato nella lista de La Comune e docente di Urbanistica all'ateneo estense, dopo una premessa sull'importanza del sapere accademico di rifuggire l'indifferenza in nome della competenza, si è soffermato sul concetto di "città-parco", destinato a essere "un progetto politico con carattere strutturale". Un progetto che necessità di "azioni preparatorie", in un contesto di "mobilità pubblica importante e strutturale", con la consapevolezza di "cambiare le nostre abitudini" e "superare le visioni settoriali". Una "città-laboratorio" che non può prescindere da "un piano del verde", e che "non può ospitare eventi come li sta ospitando", senza trascurare i suoi "spazi abbandonati".   

Futuro

Federico Besio degli Ecologisti verdi, candidato nella lista de La Comune e studente di Scienze e tecnologie della comunicazione dell'ateneo estense, ha posto l'accento sul mancato coinvolgimento del mondo universitario "sulle questioni di rigenerazione urbana". Fra le sue proposte, la promozione di "un tavolo con la partecipazione anche dell'Università e dell'Ausl" che funga da osservatorio stabile, oltre alla sottoscrizione di "un protocollo d'intesa fra Comune e Università sulle strategie per il trasporto pubblico", da rendere "progressivamente gratuito". Spazio, quindi al potenziamento della "Scuola di sviluppo territoriale" e a un'estensione ai suoi appuntamenti a un maggior numero di allievi.

Partecipazione

Giulia Fiore, candidata de La Comune e laureata in Sociologia, ha spiegato di "lavorare nel volontariato e nei progetti di comunità", dando rilievo al significato di "partecipazione", in una realtà particolarmente frenetica, ma dove "tutto è politica", e sottolineando l'importanza delle "assemblee" e degli "incontri pubblici" che hanno caratterizzato il percorso verso il programma. 

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