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Sicurezza, Lodi (Lega): "Ancora tanto da fare, ma la nostra ricetta va nella direzione giusta"

L'esponente del Carroccio si è soffermato su riappropriazione dei parchi e collaborazione con forze dell'ordine

"I risultati in tema di sicurezza sono collegati alla forte collaborazione con il Ministero dell'Interno". A parlare è il capolista della Lega Nicola Lodi, nel corso della presentazione della sua ricandidatura, nella sede elettorale di corso Martiri della Libertà.

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All'incontro, al quale erano presenti i candidati della lista che appoggia il sindaco uscente Alan Fabbri, hanno partecipato anche il sottosegretario al Ministero dell'Interno Nicola Molteni e il deputato Davide Bergamini. Lodi ha evidenziato, in risposta alle "critiche di questi giorni", che "c'è ancora tanto da fare sul tema della sicurezza", rivendicando tuttavia "quanto abbiamo fatto in questi cinque anni", soprattutto nella zona Gad, caratterizzata dalla presenza della "mafia nigeriana che è sempre stata negata", e rimarcando che "stiamo andando nella direzione giusta".

Da qui alla conferma di una "ricetta", che prevede "la riappropriazione dei parchi" da parte dei cittadini e la "collaborazione con tutte le forze di polizia. Chiederemo al Ministero ancora militari e polizia sul territorio", senza tralasciare "l'arrivo delle prime telecamere". Sulla lista in appoggio al primo cittadino, Lodi ha aggiunto che "qui c'è una squadra con rappresentanze dell'associazionismo in materia di disabilità, della comunità nigeriana, oltre a due assessore, un avvocato e persone giovani".

Il deputato Bergamini ha sottolineato "la tenacia di Nicola Lodi", la sua "voce sempre attiva" e il suo "impegno in un contesto come quello ereditato", aggiungendo la soddisfazione di vedere "nonni e nipoti nelle giostrine dei parchi dove prima le persone si accoltellavano". Il sottosegretario Molteni ha sottolineato che "senza la sicurezza una comunità non attrae investimenti", evidenziando l'importanza di rinforzare gli organici delle forze di polizia perché "sicurezza vuol dire coesione sociale", rimarcando la volontà di "estendere il taser alla polizia locale", con la considerazione che "la sfida è mantenere alta l'asticella, in quanto ora l'aspettativa dei cittadini è alta".

Molteni ha concluso che "se in questo Paese c'è il sacrosanto diritto dei cittadini a manifestare, quel diritto è garantito dalle forze dell'ordine", ricordando "due disegni di legge": uno relativo alla "modernizzazione della polizia locale", e un altro che introduce "un pacchetto sicurezza a tutela delle forze di polizia, perché chi sputa su una divisa infanga lo Stato". Una visita del sottosegretario, destinata a proseguire al parco Giordano Bruno, in via Ortigara, in piazzale Castellina e piazzale della Stazione per incontrare gli esercenti, e al parco Marco Coletta.

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