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Servizi, Gallerani (Ferrara Futura) punta su continuità e Poli dell'infanzia aperti ad agosto

Il componente della lista in sostegno di Botti ha auspicato una pianificazione delle risorse umane sostenibile

"Troppo spesso si parla di famiglia senza tenere in considerazione i fattori che impatterebbero realmente su un miglioramento radicale della qualità della vita di tutti i ferraresi. Per parlare concretamente di una città che sappia essere 'family-friendly', bisogna necessariamente passare da un ripensamento dei servizi per l'infanzia per renderli adatti a un mondo del lavoro che si è radicalmente modificato negli ultimi quindici anni". A intervenire è Tomas Gallerani, componente della lista Ferrara Futura.

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Gallerani ha aggiunto che "il bilanciamento del tempo vita-lavoro è un tema centrale quando si parla oggi di genitorialità e bambini, ed è questo il motivo per il quale ho voluto mettere a disposizione di Ferrara Futura e di Daniele Botti le mie competenze professionali con idee molto precise. La prima questione sulla quale agire immediatamente - per alleggerire lo stress e il sentimento di incertezza sulle spalle delle famiglie - è la continuità pedagogica nei Poli per l'infanzia. E' surreale che oggi, dopo aver frequentato il nido in una determinata struttura, il bambino non abbia accesso diretto nella scuola materna all'interno dello stesso plesso, dovendo riaffrontare le graduatorie di accesso rischiando di non trovare una continuità che sarebbe senza dubbio più comoda per la famiglia e maggiormente confortevole per il piccolo".

Il candidato consigliere ha spiegato che "la seconda proposta - che sarebbe realizzabile senza la dispersione di fondi pubblici su attività a basso impatto reale sulla qualità della vita dei ferraresi - sarebbe quella di lavorare all'apertura di alcuni Poli dell'infanzia nel mese di agosto, coprendo un periodo assolutamente drammatico per gran parte delle famiglie che si trovano di fronte alla difficoltosa gestione dei figli con le aziende aperte e le scuole chiuse. Questa scelta, al contempo, non dovrà assolutamente impattare negativamente sulla vita dei preziosi lavoratori del mondo dei servizi per l'infanzia, strutturando una pianificazione delle risorse umane sostenibile".

Il componente della lista a sostegno della candidatura a sindaco di Botti ha sottolineato che "le famiglie che scelgono di frequentare le scuole dell'infanzia paritarie, presenti nel sistema integrato pubblico/privato, non ricevono alcun contributo a differenza di quanto accade con i nidi privati. Questo crea l'assurda situazione per la quale - per la frequenza ai nidi privati - le famiglie possono contare sia sul bonus nido Inps, sia sul bonus regionale integrato con fondi comunali. Riteniamo necessario rimodulare i bonus comunali per includere un supporto esteso anche a chi sceglie le scuole dell'infanzia paritarie, garantendo equità nel sistema di sostegno finanziario alle famiglie".
 

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