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Case popolari, Botti (Ferrara Futura) propone "un quoziente integrativo dell'Isee"

Il candidato sindaco intende rendere equi i valori dei singoli figli, senza depotenziamenti

"Una vera equità sociale su servizi e accesso alle case popolari" da raggiungere attraverso "un quoziente integrativo dell'Isee". Il programma del candidato sindaco Daniele Botti è rivolto all'introduzione di un meccanismo che non ridimensioni il valore in assoluto dei figli nei nuclei familiari. 

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"La nostra proposta - ha evidenziato l'imprenditore sostenuto dalla lista Ferrara Futura - è quella di portare a Ferrara il visionario progetto politico parmense del 'Fattore famiglia', uno strumento elaborato dal Forum delle associazioni familiari per rendere il fisco più equo nei confronti della famiglia".

Botti ha spiegato che "l'idea nasce a Parma, inizialmente con quello che fu denominato 'Quoziente Parma'; e in un secondo momento rielaborato e migliorato con il 'Fattore famiglia'. Cos'è il 'Fattore Futura'?  Tecnicamente, un quoziente che interagisce con la scala di equivalenza dell'Isee per aumentare la premialità in base al numero dei figli ispirandosi al modello francese".

Da qui alla riflessione che "la Francia, con una premialità incrementale sul numero di figli, ha dato vita a un virtuosismo demografico. Cosa significa concretamente? Semplice: in Italia, più figli hai, meno è il valore attribuito a ogni figlio all'interno dell'Isee per avere accesso a sgravi fiscali per l'accesso a servizi e case popolari. In Francia, più figli hai, più alto è il valore attribuito a ogni figlio, perché quest'ultimi sono visti come un valore aggiunto per la società".

Un meccanismo che, tradotto "nella Ferrara che sogniamo", significa che "le famiglie vedano riconosciuto un valore maggiore per i propri figli (successivi al primo), per far sì che questo fattore sia premiante in ottica di pagare meno sugli asili, scuole materne, mense scolastiche, centri estivi. Per la prima volta in Italia, vorremmo far sì che il 'Fattore famiglia' influisca in maniera importante anche sulle graduatorie di Edilizia residenziale pubblica (le cosiddette case popolari), per rendere più equo l'accesso alle famiglie in difficoltà".

Una situazione, dove a detta del candidato "a oggi, le famiglie con figli vengono sostanzialmente abbandonate nella nostra città. Questa 'rivoluzione' non premia le famiglie con figli a differenza degli altri nuclei, ma semplicemente rende equi i valori in assoluto dei singoli figli senza che questi ultimi vengano ingiustamente depotenziati".

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