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Politica

'Salute mentale bene in Comune', Dall'Acqua (Pd) promuove i principi del manifesto

L'esponente Dem è intervenuta sul tema attraverso una mozione in Consiglio comunale

"I disturbi mentali a oggi rappresentano una delle principali fonti di sofferenza e disabilità nel mondo e sono in progressivo aumento: si stima che la pandemia Covid-19 abbia incrementato tali disturbi di oltre il 25%. A soffrirne in particolare sono i giovani e i ragazzi, e questo campanello di allarme non può e non deve essere sottovalutato". A parlare è la consigliera comunale del Partito Democratico Maria Dall'Acqua.

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L'esponente Dem ha aggiunto che "la politica deve occuparsi delle cause profonde che creano il disagio e la paura del futuro che accomuna la vita di gran parte delle nuove generazioni. La salute mentale è deve essere protetta e tutelata, perché è un bene primario e fondamentale. In questo senso, il Servizio sanitario nazionale deve consentire un'efficace e pronta presa in carico delle persone affette da queste problematiche, così da poterle liberare anche dallo stigma sociale e dalle eventuali forme di discriminazione".

Dall'Acqua ha evidenziato che "occorre quindi che l'agire amministrativo non si sottragga dal porre in essere azioni concrete a tutela della salute mentale: il Consiglio comunale deve seguire con attenzione il tema relativo al benessere dei cittadini ritenendolo strategico e presupposto fondamentale per lo sviluppo e la vita della città stessa. Per queste ragioni ho protocollato una mozione, a nome del Gruppo del Partito Democratico, volta a richiedere un concreto impegno al sindaco e alla Giunta tutta di promuovere e sostenere i temi legati a una maggiore salvaguardia della salute mentale condividendo i principi e valori del manifesto 'Salute mentale bene in Comune'".

Un manifesto, nel quale trovano spazio azioni di prevenzione e promozione, come il contrasto alla privazione materiale, relazionale, affettiva, valoriale e spirituale, il miglioramento del rapporto ambiente-individuo, la cancellazione dello stigma, l'educazione e la sensibilizzazione, la garanzia di accesso ai servizi di salute mentale, il sostegno di reti di supporto e caregiver, lo sviluppo di un ambiente sociale accogliente e solidale, l'adozione di un approccio integrato, oltre a percorsi di autonomia.   

Da qui alla considerazione che "il manifesto 'Salute mentale bene in Comune' costituisca una strategia orientativa per l'agire amministrativo, ponendo in evidenza anche i principi da mettere a disposizione della comunità per orientare le scelte e le azioni di enti pubblici, realtà associative e imprenditoriali e cittadini su questo delicato tema nei prossimi anni. Tale manifesto impone inoltre l'impegno a parte dell'Amministrazione a supportare la Rete Italiana Città Sane in un progetto complessivo orientato a una maggiore salvaguardia della salute mentale mediante l'adozione di valori condivisi".

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